Il 13 aprile 2017 è stata una data storica per i numerosi tifosi milanisti presenti in Italia e nel mondo. Nel corso di quella giornata, infatti, è stata ratificata la cessione del 99,93% del Milan ad una cordata di imprenditori cinesi capeggiata da Li Yonghong, per una cifra di circa 740 milioni di euro.

In occasione del primo anniversario dall'avvento della nuova proprietà cinese, Marco Fassone, amministratore delegato che ha rimpiazzato Adriano Galliani, ha rilasciato una lunga intervista alla "Gazzetta dello Sport", nella quale ha toccato vari argomenti: dalla questione stadio al rifinanziamento del debito, passando per il mercato in entrata e in uscita.

Sulla società, ha dichiarato che è contento di questa esperienza, soffermandosi in particolare sull'azienda cinese che, ad oggi, risulta l'unica in grado di avere una "company in loco" gestita da un team di manager asiatici. In merito allo stadio di proprietà, invece, il dirigente del Milan ha detto che innanzitutto verrà rivalutata l'ipotesi San Siro o, in alternativa, ci si soffermerà su un impianto completamente nuovo.

Per quanto riguarda il debito, l'ex Inter ha affermato che tutto sta procedendo per il verso giusto, e che la società non ha alcuna emergenza economica. Fassone, inoltre, ha fatto anche un po' di chiarezza sul finanziamento Elliott (che si basa sul rispetto di regole piuttosto rigide) che risulta fondamentale per controllare e rispettare i piani finanziari del club.

Altra delicata questione che l'Ad ha affrontato, è quella del voluntary agreement presentato dal Milan e respinto, intorno alla fine del 2017, dall'Uefa. In questo caso, il dirigente ha dichiarato che il settlement agreement è un accordo meno meno limitante e vincolante, anche se per lui è molto più importante la pianificazione triennale, al fine di rientrare nei paletti del fair play finanziario.

"Li ama molto il Milan, da quando era ragazzo. Mercato? Ci saranno entrate ed uscite"

Fassone ha confermato che il presidente Li Yonghong ha una grande passione per i colori rossoneri. Entrambi si sono incontrati circa quindici giorni fa a Londra per motivi finanziari, e il patron cinese durante il meeting si è occupato dei vari aspetti inerenti la società, dimostrando per l'ennesima volta quanto sia legato al Milan, passione che coltiva fin da quando era un ragazzino.

Con l'arrivo del mercato estivo che quest'anno terminerà prima, il 18 agosto, Fassone ha detto che ci saranno almeno 2-3 nuovi acquisti per completare la rosa, chiaramente dopo aver fatto il punto della situazione con Mirabelli e Gattuso. Al contempo, ha ricordato che, anche se sotto l'aspetto economico il Milan non ha bisogno di cedere a tutti i costi qualche elemento di spicco dell'organico, comunque è inevitabile che oltre a delle entrate ci saranno anche delle uscite.

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