Benedetta sia la vittoria, quando arriva dopo un anno (relativamente alle gare ufficiali) e, soprattutto, al momento giusto almeno per quanto riguarda questo 2018. L'Italia di Chorzow non è quella modesta ed allo sbando di Lisbona, la vittoria è arrivata in pieno recupero con la rete del bomber più improbabile: Cristiano Biraghi. Ma se il match con la Polonia fosse finito a reti bianche ci sarebbe stato soltanto da strapparsi le vesti per i rimpianti: due legni colpiti ed almeno altre cinque nitide palle gol messe in cantiere da una nazionale che, nella sua versione polacca, ha denunciato in fin dei conti un solo grande problema: un vero finalizzatore.

Per il resto si è visto il calcio voluto da Roberto Mancini, tanto possesso palla, verticalizzazioni rapide ed improvvise, grinta da vendere.

L'Italia gioca bene ed è una notizia

Insomma, l'Italia ha giocato bene come non si vedeva da tempo, forse dal primo turno degli Europei di due anni fa con Antonio Conte in panca. Questo risultato salva gli azzurri dallo spettro di una retrocessione che, sebbene sia stato sdrammatizzato da Mancini nella conferenza pre-match, non avrebbe certamente fatto bene al nostro calcio già duramente provato dalla mancata qualificazione ai Mondiali di Russia. Lo choc post-Svezia è dunque superato? Questo lo dirà la prossima gara di Nations League contro il Portogallo dove teoricamente ci sono ancora speranze di agguantare la qualificazione tra le migliori quattro squadre del torneo e, dunque, giocarsi il trofeo il prossimo giugno.

Abbiamo usato il termine 'teoricamente' perché purtroppo la qualificazione non dipende esclusivamente dalle nostre forze. Abbiamo due punti di ritardo in classifica dal Portogallo ed anche una partita in più.

Centrocampo finalmente ispirato

Del reparto avanzato abbiamo già detto, senza nulla togliere al tridentino di Mancini dove Chiesa è stato senza dubbio il migliore, Insigne ha giocato una gara più che sufficiente e Bernardeschi sinceramente è sembrato poco ispirato.

Ci vuole un vero punto di riferimento ed in tal senso aspettiamo il miglior Balotelli, sempre che stavolta non si sia giocato definitivamente la nazionale perdendo anche la stima di un CT che lo ha sponsorizzato a lungo, e guardiamo con estremo interesse alla crescita di Cutrone. Ma le note davvero liete sono arrivate dal centrocampo con un grandissimo Jorginho decisamente fulcro della manovra ed un Verratti che ha probabilmente disputato la sua miglior partita con la maglia della nazionale.

In più quotiamo pienamente Barella, giocatore essenziale che mostra estrema versatilità e capacità di adattamento. Qualcosina da rivedere in difesa, Bonucci sembra aver perso lo smalto del giorni migliori, ma con Chiellini onnipresente riesce a guadagnarsi la pagnotta. Tuttavia Donnarumma è stato chiamato seriamente in causa in almeno un paio di occasioni ed è stato decisivo. Ma guardare a qualche sbavatura in una serata estremamente positiva per gli azzurri significherebbe peccare di presunzione ed evidenziare una tendenza alla critica che, tavolta, occorre lasciare da parte. Conta il risultato e, stavolta, è accompagnato dalla prestazione. Ora bisogna sfruttare fino alla fine ciò che questa vittoria ci ha messo a disposizione.

L'ultima giornata a novembre

La nazionale italiana tornerà in campo il 17 novembre, a Milano, contro il Portogallo. Gli uomni di Mancini hanno un solo risultato a disposizione e con la vittoria ai danni dei lusitani si porterebbero a quota 7 in classifica, scavalcando la stessa formazione campione d'Europa in carica. I portoghesi, però, avrebbero un'altra carta da giocare: il match contro la Polonia che si disputerà a Guimaraes tre giorni dopo. Con un successo, la squadra del CT Fernando Santos riconquisterebbe la vetta del girone e la qualificazione alla Final Four, con un pareggio andrebbe a pari punti con gli azzurri ma ci sarebbe da verificare lo scontro diretto e, pertanto, visto che sono gare ancora da giocare è perfettamente inutile dare i numeri adesso.

Serviva comunque una scossa, è arrivata da Chorzow: l'azzurro sbiadito degli ultimi dodci mesi ha quanto meno riacquistato una piccola tonalità più consona al valore della maglia.

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