C'è una graduatoria non proprio felice che riguarda le multe comminate dal giudice sportivo alle società per responsabilità oggettiva verso i comportamenti dei propri tifosi. Purtroppo sembra dura a morire l'abitudine dei tifosi di festeggiare con accensione di fumogeni e petardi l'ingresso in campo o una rete della propria squadra. Insieme a questi comportamenti sicuramente sbagliati, si affiancano poi, quelli dei cori razzisti che sempre più spesso vengono segnalati dal direttore di gara e si trasformano poi in salatissime multe per le società.

Società che spesso possono fare ben poco: se infatti si possono intensificare i controlli ai tornelli per evitare l'introduzione di materiale pirotecnico, niente può invece essere fatto contro i cori e i fischi di matrice razzista.

Questa singolare classifica, in Serie B, vede al comando il Brescia con ben 12.000 euro già inflitti alla società suddivisi in tre multe. Dietro i lombardi troviamo le due pugliesi, con il Foggia che con 8.000 euro è davanti ai 'cugini' del Lecce che chiudono il podio con 6.000 euro.

Due multe, ma nella stessa giornata, per un totale di 5.500 euro per il Venezia che è davanti al Livorno con 3.000 e al Padova con 2.500. A 2.000 euro troviamo poi Cremonese e Palermo, 1.500 al il Perugia e chiudono a 1.000 euro Spezia, Hellas Verona e Benevento.

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Serie B

Classifica delle multe inflitte dal giudice sportivo

Brescia 12.000 (divisi in 3 multe)

Foggia 8.000 (2)

Lecce 6.000 (2)

Venezia 5.500 (2)

Livorno 3.000 (1)

Padova 2.500 (2)

Cremonese 2.000 (1)

Palermo 2.000 (2)

Perugia 1.500 (1)

Spezia 1.000 (1)

Hellas Verona 1.000 (1)

Benevento 1.000 (1)

Le multe più salate: paga il Brescia

Sono tre, invece, le multe più salate comminate dal giudice sportivo e ammontano tutte a 5.000 euro. Alla terza giornata di campionato è il Brescia a ricevere la prima maxi multa per "avere suoi sostenitori, nel corso della gara,intonato cori insultanti di matrice territoriale nei confronti della tifoseria avversaria.".

La società delle rondinelle bissa la multa alla quinta giornata quando il giudice sportivo colpisce nuovamente la società di Cellino, questa volta per l'accensione e il lancio di fumogeni e petardi. Proprio un petardo costringe l'arbitro a sospendere la gara all'inizio del secondo tempo. Chiude infine il Foggia, che alla sesta giornata viene multato di 5.0000 euro dal giudice sportivo per cori e insulti di matrice territoriali nei confronti della tifoseria avversaria.

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