Una sana legge dello sport insegna che è bene parlare ed esprimere giudizi con il conforto dei risultati. Luciano Moggi che, prima di ogni cosa, dovrebbe essere un uomo di grande esperienza calcistica, lo dovrebbe sapere molto bene. Eppure talvolta lo stomaco ha il sopravvento sul cervello ed in questi casi si rischiano figuracce epocali. Così Luciano Moggi che subito dopo la rete di Malcom che aveva portato in vantaggio il Barcellona a San Siro aveva definito Mauro Icardi "un problema dell'Inter", è stato prontamente zittito dai fatti ed anche da un esaltato Filippo Tramontana. Il tutto accaduto nell'ormai tradizionale appuntamento su 'Sette Gold'.

Negli anni '90 un simile episodio sarebbe stato immortalato per sempre dalla storica trasmissione satirica 'Mai dire gol' che fece le fortune della Gialappa's Band.

Le critiche dell'ex dirigente di Napoli e Juventus

Dunque, Barcellona in vantaggio. Il gol di Malcom sembra aver spezzato ogni speranza nerazzurra di conquistare quantomeno un pareggio. Ci può stare, perché nell'arco delle due partite i catalani si sono dimostrati decisamente superiori all'Inter. Un preoccupato Tramontana segue le evoluzioni del match, mentre Moggi attacca con il suo sermone che diventa una sorta di tiro al bersaglio nei confronti di Mauro Icardi. "In Italia va bene, segna caterve di gol. Oggi non ha toccato una palla" ed incalza il 'depresso' Tramontana: "Quante palle ha toccato oggi?" ed aggiunge "lo ribadisco, in Europa ci vuole ben altro e questo è il principale problema dell'Inter.

Che poi un attaccante oggi i palloni se li deve andare a cercare, non può mica aspettare che gli arrivino sempre", quest'ultima affermazione in risposta a chi, in studio, gli faceva notare che al centravanti interista non erano arrivati palloni utili.

E Tramontana chiamò 'Lucianone'

Ma proprio mentre Moggi prosege nella sua arringa anti-Icardi, ecco che esplode Tramontana in un urlo liberatorio.

Icardi ha appena depositato in gol la palla del pareggio con una prodezza da vero centravanti. Un copione tipico del bomber argentino: potrà anche toccare tre palloni a partita, ma se uno di questi arriva in area di rigore, il gol è sempre nell'aria. "Lucianone - gli si rivolge con tronfia soddisfazione Tramontana - ha visto?

Mauro Icardi, terzo gol in Champions". Moggi, consapevole di aver rimediato una magra figura, si difende: "Ma queste cose lui le sa fare". I gol in effetti li sa fare benissimo anche nel massimo trofeo continentale, visto che finora ha realizzato tre gol, uno a testa ad ogni avversaria del girone e, oltretutto, si tratta di reti pesanti che incidono sui 7 punti che i nerazzurri hanno in classifica. E meno male che Maurito è un problema, lo è sicuramente per le squadre avversarie.

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