Più forte il Real Madrid che ha dominato le prime cinque edizioni della Coppa dei Campioni o l'Ajax che ne vinse tre di fila negli anni '70 segnando la più grande evoluzione-rivoluzione tattica della storia del calcio? Più forte Alfredo Di Stefano o Johan Cruyff? Domande che tornano d'attualità tutte le volte che le due squadre si trovano di fronte. Possiamo dire che mai, negli anni recenti, la sfida è stata incerta come in questa edizione della Champions League. Da un lato c'è il Real che ha vinto quattro delle ultime cinque Champions, portando all'incredibile computo totale di 13 il numero delle sue affermazioni continentali.

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L'Ajax, dopo la tripletta del 'calcio totale' tra il 1971 ed il 1973, rivinse il trofeo nel 1995 e, nel corso degli anni, è progressivamente scomparso dall'élite europea, ma oggi rappresenta un'incredibile nidiata di talenti, l'ennesima con cui periodicamente si ripresenta all'attenzione dei massimi livelli continentali.

La 'meglio gioventù' contro i 'senatori' ed un ragazzo venuto dal Brasile

I blancos orfani di Cristiano Ronaldo sembrano aver perso smalto, anche se attraversano un buon momento dopo l'avvio incerto di stagione.

I lancieri sono la vera outsider del torneo, la consacrazione dei vari de Ligt, de Jong e Dolberg passa obbligatoriamente dalla sfida ai campioni d'Europa. Sull'altro fronte, ai senatori Ramos, Modric, Casemiro e Bale si è aggiunto il talento cristallino del 18enne brasiliano Vinícius Júnior, giocatore del quale senza dubbio si parlerà parecchio nei prossimi anni. Ajax-Real Madrid si gioca questa sera, per quanto riguarda l'andata degli ottavi di finale, nello stadio di Amsterdam che porta il nome di Johan Cruyff: vanno in campo l'ambizione, il talento e la freschezza dei giovani olandesi contro il carattere e la classe infinita di una squadra che non vuol proprio saperne di abdicare. Va in campo anche la storia del calcio europeo, non una pagina, ma la storia perché nessun club l'ha segnata come quelli di Amsterdam e di Madrid.

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Due modi diversi di scrivere la storia

C'è una differenza sostanziale tra le due società, oggi come trenta, quaranta o cinquant'anni fa. Il Real è una società opulenta che ogni stagione rastrella tra Europa e Sudamerica i migliori calciatori sulla piazza e, generalmente, se li contende con il Barcellona, storica rivale in patria. Il Real è 'galactico', costruisce invincibili 'armade' e formazioni stellari: sin dai tempi di Di Stefano, Gento e Puskas è sempre stato così. L'Ajax ha nel vivaio la sua inesauribile ricchezza, quando è stato stellare ha visto nascere in casa i suoi astri: Cruyff, Neeskens, Krol, Van Basten, Rijkaard, Seedorf, Davids, ne citiamo soltanto alcuni.

Sono arrivati top club come il Real a depredare la galassia, ma ad Amsterdam hanno proseguito incessantemente ad allevare calciatori, in attesa di nuove stelle che, puntualmente, si sono ripresentate. Il destino dell'Ajax attuale sembra segnato in tal senso: Frenkie de Jong è già promesso sposo del Barcellona; Matthijs De Ligt, capitano di soli 19 anni, potrebbe approdare alla Juventus. Come loro, anche altri talenti potrebbero lasciare l'Olanda, ma poco importa. L'Ajax lavora già per il futuro, ma con i piedi nel presente: se dovesse passare il turno contro il Real sarebbe impossibile non annoverarlo tra i pretendenti al successo finale.

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La partita in tv e streaming

Chi ama il calcio non può perdersi Ajax-Real Madrid. La sfida tra i lancieri e le merengues si disputa questa sera con inizio alle 21, la diretta è garantita in chiaro da Rai 1, oltre che per gli abbonati Sky sui canali Sky Sport Uno (201 del satellite, 372 del digitale terrestre) e Sky Sport (252 del satellite). Naturalmente il match è disponibile anche in live streaming su Rai Play e SkyGo.

Probabili formazioni

Formazioni speculari stasera ad Amsterdam, i due tecnici prediligono un aggressivo 4-3-3. Erik ten Hag dovrebbe mandare in campo Onana tra i pali; Mazraoui, de Ligt, Blind, Tagliafico a comporre la linea difensiva. A centrocampo dovrebbero agire de Jong, Van de Beek e Schöne con Ziyech, Dolberg e Tadic di punta. Sul fronte spagnolo, Santiago Solari dovrebbe opporre Courtois in porta con Varane e Sergio Ramos centrali, Carvajal e Sergio Reguilón esterni in difesa. Qualità e quantità in mezzo al campo con la presenza di Casemiro, Modric e Kroos, in attacco Bale, Benzema e Vinícius jr. Tra le file iberiche mancherà Isco per un problema ad un spalla, ma ad ogni modo il talentuoso centrocampista sembra ormai ai margini del progetto di Solari.

I precedenti

Sono 12 le sfide continentali tra Ajax e Real Madrid che si sono affrontate per la prima volta nel primo turno della Coppa dei Campioni 1967/68. Sembrava solo una formalità per il potente club spagnolo che, invece, contro la giovane squadra olandese sudò le proverbiali sette camicie: fu 1-1 ad Amsterdam (Cruyff e Pirri) e 2-1 per i blancos nella partita di ritorno in casa, dopo i tempi supplementari (reti dell'intramontabile Gento e di Veloso per il Real, intervallati dal gol olandese di Groot). Nel secondo incrocio, invece, la situazione si è capovolta: nelle semifinali della Coppa dei Campioni 1972/73 è l'Ajax, campione europeo da un biennio, la squadra da battere mentre le merengues mirano a tornare grandi. Contro quell'Ajax, però, è una missione impossibile: i lancieri vincono entrambi i confronti, 2-1 in casa (Hulshoff e Krol, Pirri per i blancos) ed 1-0 in trasferta (match-point di Muhren). Trascorrono oltre 20 anni, le due formazioni sono nello stesso girone della moderna Champions League nella stagione 1995/96 che vede gli olandesi nel ruolo di detentori e gli stessi impartiranno una lezione al Real Madrid vincendo 1-0 in casa (Overmars) e 2-0 al Bernabeu (Litmanen e Kluivert). Da allora l'Ajax non è più riuscito a vincere un confronto contro la formazione madrilena incassando ben 6 sconfiitte e valanghe di gol al passivo. La sfida è avvenuta sempre nella fase a gironi della Champions: 2-0 (autogol di Anita ed Higuain) e 4-0 (Benzema, Arbeola e doppietta di Cristiano Ronaldo) nella stagione 2010/2011; 3-0 (ancora CR7, Kakà e Benzema) e 3-0 (doppietta di Callejon e gol di Higuain) nell'edizione del trofeo 2011/2012 e, infine, 4-1 (tripletta di Cristiano Ronaldo, Benzema e Moisander per gli olandesi) e ancora 4-1 (doppietta di Callejon, Cristiano Ronaldo e Kakà, Boerrigter per l'Ajax) nella stagione 2012/2013.