Si avvicina la sfida tra Italia e Finlandia valida per le qualificazioni agli Europei di calcio 2020, partita che si terrà questa sera ad Udine alle ore 20,45.

Dopo il lungo periodo buio, contraddistinto dalla mancata qualificazione al Mondiale di Russia 2018, gli azzurri sembrano aver ritrovato l'entusiasmo soprattutto grazie alla guida del nuovo commissario tecnico Roberto Mancini ed ai nuovi giovanissimi talenti che questa sera si apprestano a regalare ai tifosi azzurri tante giocate e, si spera, qualche gol.

Giovane, talentuoso e rampante

Il commissario tecnico è quindi pronto ad affidarsi ai suoi giovani e in particolare al classe 2000 Moise Kean per riportare gli azzurri ai fasti del passato. Il giovane talento juventino ha saputo in poco tempo adattarsi al calcio che conta, integrandosi benissimo nell'ambiente bianconero e in quello della Nazionale con giocate da attaccante nato.

Velocità, fiuto del gol e sacrificio per i compagni gli hanno permesso di guadagnarsi prima una maglia da titolare in campionato nel match Juventus-Udinese e poi alcuni minuti nella super sfida di Champions League tra Juventus ed Atletico Madrid, fino ad arrivare alla maglia da titolare in Nazionale di questa sera contro la Finlandia, dopo che aveva già esordito in azzurro (ma a partita in corso) nell'amichevole contro gli USA di novembre.

Queste le parole del Ct Roberto Mancini nei confronti della giovane stella, che si appresta a guidare l'attacco azzurro: "Moise è un giocatore che possiede un grande talento, si allena sempre per migliorare. E' un giocatore che ha sempre fatto bene, su di lui abbiamo molte aspettative (...) Kean è un ragazzo di soli 19 anni, credo sia un predestinato, ma nonostante ciò è ancora giovane e capiterà che faccia qualche errore".

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Il singolo non basta, nel calcio moderno vincono le squadre

Durante la conferenza stampa prima della gara contro la Finlandia, Mancini ha poi voluto soffermasi su come il calcio moderno sia completamente cambiato rispetto al passato; e di come il singolo campione oggi da solo non basta per vincere le partite, ma serve gruppo.

Queste le sue parole: "Nel calcio di oggi, c'è bisogno della squadra per vincere.

Non esistono più squadre facili da battere. Sicuramente il singolo può fare la differenza, ma ha bisogno del sostegno tecnico e tattico dei compagni per poter vincere".

Intanto questa sera la "giovane Italia" di Mancini dovrà rispettare le grandi pretese dei tifosi, mostrando un ben gioco ma soprattutto portando a casa 3 punti, necessari per cominciare al meglio il cammino verso Euro 2020

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