Le vicende del calcio italiano non passano inosservate all'ex tecnico Marcello Lippi che nonostante stia in vacanza, dopo l'avventura cinese, ha rilasciato una lunga intervista a 'La Gazzetta dello Sport', durante la quale ha fatto il punto sulla prossima avversaria in Champions League della Juventus ed ha anche ricordato i suoi trascorsi sulla panchina bianconera.

Il valore della Juve

L'ex allenatore della Cina pensa che l'Ajax, toccata in sorte alla Vecchia Signora, è sicuramente inferiore come livello tecnico: "La Juve come le altre grandi decide lei che partita sarà".

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Dopo aver seguito le ultime gare pensa che le squadre favorite per la vittoria finale sono: Juve, Manchester City, Barcellona, Liverpool. Il 2-0 rimediato dai bianconeri al Wanda Metropolitano è un episodio che può accedere nell'arco della stagione e del resto quella sera è andata anche bene perché per come si erano messe le cose, il risultato poteva essere più pesante. L'Atletico per l'intervistato è più forte dell'Ajax, basti pensare che in quattro anni ha conquistato due finali, ma quando gli uomini di Allegri si sono convinti di passare il turno per i colchoneros non c'è più stato nulla da fare: "Però al ritorno, la Juve ha fatto la Juve e allora non ce n'è stata per nessuno".

Cristiano Ronaldo, finito anch'egli nel radar delle critiche, appena la squadra ha carburato, lui ha ritrovato la grinta del fenomeno. Allegri, additato come il capro espiatorio per la sconfitta dell'andata è stato sempre difeso da Lippi e non a caso, infatti al ritorno non ha sbagliato nulla. La saggezza e la spregiudicatezza del tecnico hanno cambiato le carte in tavola. La scelta di Emre Can in difesa è giudicata sopraffina, mentre dare spazio a Spinazzola poteva essere un azzardo, ma si è rivelata la scelta giusta.

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I trascorsi

L'Ajax che ha eliminato il Real Madrid è una squadra valida, ma grande parte del merito del suo approdo ai quarti è dei Blancos che non hanno sfruttato bene i loro mezzi. La squadra olandese suscita dolci ricordi nella mente dell'ex Ct azzurro, infatti nel 1996 vinse insieme alla Juventus la coppa dalle grandi orecchie, battendo ai rigori proprio la squadra prossima avversaria dei bianconeri. Anche l'anno dopo in semifinale la sua Juventus ha avuto la meglio. Nel 1997 il tecnico e la sua formazione sono stati oggetto di esaltazione seguita a denigrazione, infatti quella volta il club aveva vinta contro il Milan 6-1, poi contro l'Ajax 2-1, ma tornati in Italia hanno perso per 3-0 contro l'Udinese in inferiorità numerica.

Le critiche sono piovute copiose, ma poi dopo aver concesso due giorni di riposo ai suoi uomini, si ritornò a vincere contro il Bologna e nel ritorno di Champions.