Finita un'era ne inizia un'altra ed il fardello è pesante. Graverà sulle spalle di Maurizio De Simone, rappresentante della società FM Service srl che detiene oggi la proprietà del Trapani Calcio. Si chiude dunque una lunga telenovela, quella della cessione del club da parte degli ormai ex proprietari, la famiglia Morace, rappresentati dall'amministratore unico Paola Iracani. Una soap a puntate caratterizzata da alcuni avvenimenti surreali, come la querelle legata a Francesco Agnello la scorsa estate e, in mesi più recenti, la trattativa che avrebbe dovuto portare la società nelle mani del finanziere Giorgio Heller.

La trattativa con De Simone, però, non è certamente un colpo di scena improvviso dell'ultima ora o, almeno, non lo è per i diretti interessti i cui contatti sono iniziati diversi mesi addietro, come confermato nel corso della conferenza stampa convocata stamani. De Simone ha inoltre svelato il nuovo organigramma societario in cui figurerà nel ruolo di vicepresidente. Il presidente sarà invece il commercialista romano Franco Baglio mentre Rino Caruso è la persona scelta per il ruolo di direttore generale. Ci sarà anche un amministratore unico nella persona di Michele Napolitano. De Simone ha inoltre annunciato la sua intenzione di spostarsi a Trapani. "Il Trapani farà parte della mia vita quotidianamente", ha detto rivolto ai giornalisti.

'Abbiamo corteggiato la dottoressa Iracani dallo scorso mese di giugno'

Maurizio De Simone ha dunque reso noto che i contatti tra lui e l'amministratore unico granata non sono così recenti come potrebbe sembrare a prima vista. "Abbiamo corteggiato la dottoressa Iracani fin dallo scorso mese di giugno - ha detto stamani - e voglio ringraziare la famiglia Morace perché siamo stati bravi a non far trapelare nulla all'esterno.

Ci siamo fatti trovare pronti nel momento in cui abbiamo capito che qualcosa iniziava a scricchiolare nella trattativa del nostro concorrente, Giorgio Heller". De Simone si trova già dinanzi ad una scadenza importante, tra dieci giorni (il 18 marzo, ndr) la società deve adempiere agli obblighi di Lega ed il nuovo proprietario si troverà dinanzi ad un notevole esborso economico.

"Il mio unico pensiero è quello di rispettare le scadenze e su questo voglio che tutti siano tranquilli. Noi vogliamo alimentare un sogno, quello che merita il Trapani". Sottolinea inoltre il suo ingresso a stagione iniziata, puntualizzando che il vero progetto inizierà nel prossimo mese di giugno. "Questo è un gruppo già solido - dice, riferito alla squadra - e non è nostra intenzione stravolgerlo. Da parte mia vorrei accanto a me il sindaco di Trapani e mi piacerebe uno stadio pieno già dalla prossima gara di campionato".

Il caso Avellino

In questi giorni sono state sollevate parecchie perplessità legate ad un'indagine della Procura che riguarda la vecchia proprietà dell'Avellino. Tra i nomi, è saltato fuori anche quello di Maurizio De Simone.

"Nessuna inchiesta su di me, io sono sereno e resto a disposizione della Procura". Qualche ombra sul nuovo proprietario del Trapani riguarda anche il Matera che lo stesso De Simone aveva provato a rilevare. 'Era stato firmato un preliminare, ma ci siamo accorti che non c'era la possibilità di lavorare in maniera efficiente. Poi è sorta un'inchiesta, personalmente non ho mai avuto alcun problema".

Paola Iracani sul comunicato della Lega Pro

Alla luce di queste vicende, la Lega Pro con tanto di comunicato ufficiale aveva espresso i suoi dubbi circa l'acquisizione del Trapani da parte di De Simone. "I requisiti di onorabilità ci sono e li abbiamo verificati - ha detto nel corso del suo intervento la dottoressa Paola Iracani - ed abbiamo preferito De Simone perché era nostra intenzione scegliere qualcuno che potesse garantire continuità a questa società. Una trattativa è migliore rispetto ad un'altra perché ci sono le dovute credibilità e De Simone è stato coerente, mentre Heller ha cambiato l'accordo con una richiesta che non potevamo accettare".