Davide Ballardini avrebbe detto no al ritorno al Genoa. Nemmeno un lauto premio salvezza lo avrebbe convinto ad accettare nuovamente l'offerta di Preziosi, dopo i noti contrasti risalenti a qualche mese fa. Questo almeno è quanto emerge dal sito del giornalista sportivo Alfredo Pedullà, certo che il tecnico ravennate abbia preferito restare senza panchina pur di tornare ad allenare il club rossoblù.

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Rapporto deteriorato con Preziosi

Nulla di personale contro i tifosi del Genoa, anzi. Davide Ballardini è rimasto legatissimo al pubblico del grifone, ma non avrebbe digerito le pesantissime accuse rivolte nei suoi confronti da Preziosi una volta esonerato. In sostanza il numero uno dei rossoblù aveva definito Ballardini un allenatore mediocre, incapace di allenare la squadra e di dirigere gli allenamenti.

Parole a cui il tecnico non ha mai dato peso pubblicamente, evitando qualunque tipo di risposta.

Ballardini non ritorna, avrebbe detto no anche al lauto premio salvezza offerto dal Genoa
Ballardini non ritorna, avrebbe detto no anche al lauto premio salvezza offerto dal Genoa

Anche perché Ballardini è ancora a libro paga del Genoa, quindi teoricamente abile e arruolabile in vista di una chiamata. Chiamata che Preziosi ha evidentemente imposto ad uno dei suoi collaboratori, prima di optare per la conferma di Cesare Prandelli. Troppi problemi nel rapporto da ricucire con Ballardini, in rotta pure con il direttore Donatelli. Enrico Preziosi, quindi, ha deciso di andare avanti con l'ex commissario tecnico della Nazionale italiana, dopo aver valutato il ritorno del mister romagnolo.

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Dietrofront improvviso su Ballardini

Eppure la decisione del suo ritorno era già stata presa. Poi l'incredibile dietrofront, con le parole del patron rossoblù a confermare la fiducia nell'attuale allenatore. "Prandelli resta con noi" il commento al termine di una giornata di riflessioni a Forte dei Marmi, a cui ha ovviamente preso parte anche lo staff. "Ha grande voglia di riscattarsi" la precisazione del presidente in riferimento allo stato emotivo dell'allenatore, che ormai si gioca tutto nella sfida di questo week end a Ferrara con la Spal.

Obbligatorio non sbagliare in un match che dirà molto sul finale di stagione del Genoa. Per Cesare Prandelli e i suoi non sono ammessi più passi falsi.

Anche perché ciò che continua a trapelare dagli ambienti vicini alla società è di una fiducia quasi inesistente nei suoi confronti. Il nome di Ballardini resta dunque sullo sfondo, malgrado i problemi dello scorso ottobre. Il Genoa ha cercato di sondare la disponibilità del ravennate nei giorni scorsi, il quale sembrerebbe disposto a rinunciare al suo ingaggio pur di evitare un nuovo incarico sotto la lanterna.

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Nemmeno un lauto premio salvezza sembra averlo ingolosito: il rapporto con la società pare ai minimi storici. Quindi la conferma obbligata di Prandelli, che in ogni caso è costretto a far almeno un punto contro la Spal per evitare l'esonero dal Genoa.

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