Nella finale di Europa League il Chelsea di Maurizio Sarri ha travolto l'Arsenal vincendo la partita con il risultato di 4-1. Un match che sulla carta sembrava equilibrato, ma che nei suoi 90 minuti ha dato totalmente ragione al team del tecnico italiano, che lo ha visto ottenere il suo primo trofeo veramente importante alla guida di una squadra, dopo una partita dominata praticamente per tutta la sua durata. Hazard protagonista principale della serata, con un'ottima prestazione, coronata da una magnifica doppietta.

Baku, una notte vale l'Europa e non solo

Baku, Azerbaigian. Finale di Europa League. Un crocevia per Sarri, che vedrà il risultato di questa sera decidere il suo destino per quanto riguarda le prossime stagioni. Una finale che sa anche di Premier, e di derby in terra straniera, ma che segna un trionfo su tutta la linea

Per i blues e per i gunners vale un'intera stagione. Per il tecnico ex Napoli ed Empoli il risultato riguarda anche l'avvenire: la vittoria significherebbe probabilmente la permanenza sulla panchina della squadra di Abramovich, mentre la sconfitta lo indirizzerebbe verso un ritorno nella nostra massima serie sulla panchina di una big, soprattutto Juve o Roma che lo cercano come possibile sostituto dei loro ormai ex tecnici.

Chelsea che si schiera con un classico 4-3-3 con Kepa in porta; in difesa Christensen e David Luiz centrali mentre Azpilicueta e Emerson sulle fasce; a centrocampo terzetto formato da Kanté, Jorginho, e Kovacic; in attacco il trio con Pedro e Hazard sulle ali e Giroud a guidare il reparto.

Arsenal che risponde con un 3-4-3 con Ozil come trequartista alle spalle di Lacazette e Aubameyang. In porta il titolarissimo Cech; in difesa il trio con Monreal, Koscielny e Papastatopulos; a centrocampo il quartetto formato da Kolasinac, Xaka, Torreira e Maaitland-Niles.

I primi 15-20 minuti fungono con una fase di studio. Il Chelsea sembra inizialmente avere il controllo della partita, ma con il passare dei minuti la situazione si capovolge, con una serie di azioni pericolose da parte dei Gunners con passaggi filtranti in area assai rischiose per la retroguardia dei blues.

Al 27' primo vero squillo della partita, con Xaka che fa partire una cannonata dai 25 metri che si stampa sulla traversa della porta difesa da Kepa.

A partire da questo momento, il ritmo della partita cresce in maniera esponenziale, con azioni interessanti da una parte come dall'altra.

Gli uomini di Emery sviluppano il gioco con passaggi corti, specialmente sulle fasce. I blues prediligono il gioco sulle fasce ma con improvvisi cambi da un lato all'altro e con cross verso l'area di rigore quando le ali si trovano in corrispondenza della linea di fondo.

Al 40' altra azione potenzialmente letale, questa volta degli uomini di Sarri: Giroud, inseguito dai difensori dei Gunners, a tu per tu con Cech fa esplodere il sinistro rasoterra, su cui l'estremo difensore risponde prontamente deviando la palla, poi allontanata da Koscielny.

Al 44' Kovacic si mette in proprio e tenta la cavalcata palla al piede sulla fascia sinistra, ma un intervento di Torreira causa un rimpallo che non permette al croato di mantenere il controllo della sfera, che termina a lato .Su questa azione termina il primo tempo, relativamente movimentato, ma a reti bianche: è 0.-0 nei primi 45 minuti.

Possesso palla prevalentemente a favore dei blues, che mostrano una forma migliore rispetto agli avversari. Ma mentre i gunners si rendono più propositivi, i blues sembrano preferire un atteggiamento attendista, in cerca del minimo errore da sfruttare per delle ripartenze che si rivelano poi piuttosto lente, lasciando alla squadra capitanata da Koscielny di riposizionarsi. La difesa però non si alza mai troppo, per non dare la possibilità al reparto offensivo avversario di prenderla in contropiede.

Cech, che stasera gioca la sua partita da professionista, non sbaglia un intervento, chiudendo sempre ottimamente lo specchio della porta alle conclusioni di Giroud e compagni. Kanté, Giroud e Hazard risultano i più attivi per la formazione di Sarri; Xaka, Aubameyang e Lacazette.

Il secondo tempo si apre con una azione rapida di attacco che non si concretizza per un errore in fase di costruzione dal quale nasce una veloce ripartenza della formazione di Emery che però non sortisce particolari effeti sulla difesa, con Kepa che non ha problemi nel raccogliere la sfera, innocua.

Al 47' altra azione offensiva con Hazard che serve Pedro sulla sinistra ma si lascia cadere troppo facilmente sulla pressione di Monreal. Passano 2' e il risultato si sblocca: cross di Emerson dalla sinistra, Giroud si tuffa di testa sul pallone che si infila tra il palo destro della porta difesa da Cech e il portiere stesso: è 1-0 Chelsea.

L'Arsenal mostra subito una reazione, con un azione su calcio di punizione dalla sinistra del fronte d'attacco che però non si concretizza per un fallo in attacco che vanifica tutto. Nel contempo, i Gunners alzano il baricentro, rendendosi però più vulnerabili alle percussioni di giocatori come Hazard.

Al 55' Monreal arriva in ritardo su Pedro su un'azione d'attacco dell'Arsenal, ma l'arbitro Rocchi non vede alcun fallo. Non è dello stesso avviso Pedro che viene ammonito per proteste. Il match prosegue con un Arsenal sempre più propositivo e aggressivo: cross dalla sinistra di Kolasinac, Aubameyang accenna una rovesciata ma colpisce Christensen e induce il direttore di gara a fischiare l'ennesimo fallo in attacco.

Al 60 la distanza si fa più ampia tra le due squadre. Hazard mette in mezzo un pallone rasoterra per Pedro che si defila dalle marcature dei giocatori in maglia bianca e rossa e infila Cech sul palo più lontano: è 2-0. Questa evoluzione vede l'Arsenal riprendere a spingere ma in maniera meno convinta.

Al 64' Pedro si beve tre giocatori avversari davanti alla loro area e mette dentro per Hazard che viene atterrato da Maittland-Niles, nettamente in ritardo: è rigore. Penalty trasformato da Hazard al 65'. Palla da un lato, portiere dall'altro: 3-0.

Emery prova a cambiare le carte in tavola: richiama Torreira e Monreal e li sostituisce con Guendouzi e Iwobi. Iwobi che si rende subito pericoloso con una azione in solitaria e viene atterrato da Christensen, che viene ammonito. La stessa ala sfrutta una ribattuta corta della difesa blues un minuto dopo e con una cannonata sotto il sette alla destra di Kepa riapre il match: 3-1.

Esce per il Chelsea Pedro, sostituito da Willian. Poco più tardi, al minuto 71, l'Arsenal perde un pallone sanguinoso a pochi metri dalla propia area. Hazard e Giroud fraseggiano, poi Giroud serve dalla sinistra Hazard in mezzo all'area e dimenticato da tutti, che può tranquillamente siglare la sua doppietta personale con un corto rasoterra su cui Cech non può nulla: è 4-1 per i blues.

Hazard che due minuti più tardi tenta la tripletta con una cannonata su cui Petr Cech questa volta risponde anche se non in maniera perfetta, respingendo la conclusione. Al termine di questa azione, Sarri decide per la seconda sostiituzione: fuori Kovacic, dentro Ross Barkley.

Al 77' ultimo cambio per Emery: fuori Ozil, dentro Willock. Cambio che non sembra sortire l'effetto desiderato, poiché ormai l'Arsenal si chiude quasi totalmente in difesa, con solo il reparto d'attacco, ristretto e Willock. Azioni d'attacco, però, piuttosto timide. Tra il 78' e l'80', poi, Willian arriva per ben due volte davanti a Cech. La prima volta è l'estremo difensore a opporsi in maniera ottima alla conclusione. Nel caso della seconda, Papastatopulos si oppone al tiro, prima che questo possa rendersi potenzialmente letale per il portiere ceco.

Successivamente l'Arsenal prova a dare dimostrazione di orgoglio con due azioni altamente pericolose. La prima azione è ad opera di Aubameyang e Lacazette, che impegnano Kepa in una uscita che poteva rischiare di lasciare sguarnita la porta dei blues. La seconda azione porta la firma di Willock che però, davanti allo stesso Kepa, non inquadra la porta mandando di poco a lato.

Al minuto 80 ultimo cambio per Sarri: Hazard viene sostituito da Zappacosta. Sul finire dei 90 minuti, l'Arsenal prova a rendersi pericoloso con un corner dalla sinistra, neutralizzato in fallo laterale da Kanté dopo una serie di rimpalli. Seguono 3' di recupero, nel corso dei quali hanno luogo un paio di innocue azioni in attacco dei Gunners.

Termina così una finale che soprattutto nella seconda frazione ha visto praticamente una sola squadra in campo. I giocatori di Sarri hanno sempre mantenuto la concentrazione, lasciando assai poco spazio ai finalizzatori della formazione avversaria.

Vittoria assolutamente meritata per i blues, che dimostrano la loro superiorità di gioco nei confronti dei loro rivali cittadini.Una festa, quella del Chelsea, che però rimanda solo temporaneamente addii più e meno certi, come quelli dello stesso tecnico, e di Hazard, il quale ha già le valigie in mano direzione Santiago Bernabeu.

Il maggior rimpianto per Emery è probabilmente quello di non aver inserito in maniera anticipata Iwobi e Willock, perché eccetto i loro primissimi minuti in campo, hanno dimostrato di essere coloro che avevano più possibilità e capacità di svoltare un match che al momento del loro ingresso era già ben in salita per la loro formazione. Arsenal che mostra, a differenza degli avversari, evidenti falle difensive.

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