Il giorno dopo lo 'strappo', la partita più impegnativa il numero 16 della Roma l'ha giocata non in campo ma all'esterno del centro sportivo di Trigoria. Malgrado la pioggia che si è abbattuta sulla Capitale, un centinaio di ultras oggi, dalle 14 e 30, si sono radunati davanti al piazzale Dino Viola per protestare contro l'inattesa decisione della società di non rinnovare il contratto al capitano Daniele De Rossi dopo 18 anni con la maglia giallorossa.

Prima l'addio amaro, poi, a 'Capitan Futuro', il 35enne calciatore che sognava di chiudere la carriera con una maglia sola, è toccato il compito di calmare i tifosi.

'Noi l'A.S. Roma, voi Azienda funebre', va in scena la protesta dei tifosi

La delusione, l'amarezza e la rabbia dei tifosi della Roma per aver perso, dopo Francesco Totti, un altro amatissimo capitano, erano esplose da ieri quando la notizia è diventata ufficiale: il presidente americano, James Pallotta, via tweet ha comunicato che la partita Roma-Parma del 26 maggio, sarà l'ultima che Daniele De Rossi giocherà con la maglia giallorossa.

Il capitano che ha debuttato con la Roma a 18 anni e avrebbe voluto giocare ancora uno o due anni e chiudere la carriera in bellezza come il 'fratello' Francesco Totti, ha saputo della decisone societaria solo lunedì pomeriggio. "Io voglio ancora giocare, loro non vogliono", ha commentato a caldo il centrocampista 35enne che si è sentito 'scaricato' e a cui la società ha offerto solo un ruolo da dirigente che a lui non interessa affatto.

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Serie A A.S. Roma

Alcuni ultras della curva Sud, stanotte hanno dato avvio a contestazioni con tre striscioni dislocati in diverse zone della città. Uno sotto la nuova sede del club all'Eur contro la società e Pallotta con tanto di bandiera americana appesa al contrario. Un altro, collocato nei pressi di campo di Testaccio. Un terzo, sotto l'abitazione del capitano romanista in zona Castel Sant'Angelo, l'unico di elogio: "DDR nostro vanto".

E oggi, nonostante il maltempo e la pioggia ininterrotta su Roma per ore, alle 14 e 30, almeno un centinaio di tifosi sono comparsi davanti a piazzale Dino Viola a Trigoria per proseguire la contestazione esibendo striscioni arrabbiati.

Uno diceva: 'As Azienda, adesso sistemamo sta faccenda', un altro 'Fatelo firmà', e un terzo più grande 'Noi l'A.S. Roma, voi Azienda funebre'. Gli ultras si sono avvicinati ai cancelli del centro sportivo Fulvio Bernardini in cui era previsto un allenamento pomeridiano, cantando cori in favore del capitano e contro Pallotta e il suo consigliere Franco Baldini.

Sul posto uno schieramento di forze dell'ordine.

Alle 15 e 50, Daniele De Rossi accompagnato da mister Claudio Ranieri e dal ds Ricky Massara, è uscito fuori per parlare con i tifosi. Il capitano ha cercato di mitigare gli animi e ha invitato i tifosi alla calma chiarendo loro che tutto è stato deciso a Boston e ormai la sua esperienza alla Roma è conclusa. Agli ultras ha detto che non firmerebbe un nuovo contratto neanche se la società ci ripensasse.

Sembrerebbe che Pallotta, dopo le pesanti contestazioni, abbia deciso di fare marcia indietro e richiamare De Rossi. Ma il centrocampista che nei suoi 18 anni in maglia giallorossa ha collezionato 615 presenze ufficiali, superato solo dal re Francesco Totti, e 63 reti, e ha vinto due Coppe Italia e una Supercoppa italiana, pensa già a una nuova squadra in cui giocare, magari proprio oltreoceano, da scegliere con la famiglia e il suo procuratore. In dieci mesi, ha detto di non aver ricevuto mai nessuno chiamata e ha capito che non volevano riconfermarlo. E anche mister Ranieri ha annunciato che non resterà nella squadra.

Frattura tra il club e la tifoseria, spunta una lapide sui social

De Rossi ha tentato di stemperare i toni e riportare i tifosi alla calma. Ma tra il club e la tifoseria, ora più che mai, la frattura sembra essere diventata insanabile. La reazione contro la proprietà Usa della squadra, è tale da diventare in queste ore oggetto d'indagine da parte della Digos. Perché, oltre allo striscione che recita "presidente maiale e società incompetente", per Roma sono comparsi manifesti in cui è scritto 'Pija er cortello' sotto la faccia di Pallotta su sfondo giallorosso: sembrerebbe un vero e proprio invito alla violenza.

E sui social anche una lapide in cui c'è la data di nascita del presidente e, a seguire, una scritta eloquente: "I tifosi della Roma attendono con ansia l'inserimento di una data". Mentre De Rossi come Totti è l'eroe di tutto un popolo che si sente tradito, la Roma sembra essere una squadra sempre meno romana e tantomeno romanista. Le contestazioni che preoccupano la polizia, non sarebbero che all'inizio: i tifosi si sono dati appuntamento sabato ancora a Trigoria in occasione di Sasssuolo-Roma. E poi il 26 all'Olimpico ci sarà l'ultima partita di De Rossi, per poi prendere congedo dal popolo giallorosso nello stadio della città, proprio come la leggenda Totti due anni fa tra lacrime e saluti accorati.

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