È bastato un secco "no" a Steven Zhang per liquidare la questione-Icardi. Nel corso di un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, al presidente dell'Inter è stato chiesto se, vista la penuria di attaccanti in organico, vi fosse qualche remota possibilità di un passo indietro da parte del club verso il centravanti argentino. La replica del massimo dirigente nerazzurro è stata lapidaria ma quantomai significativa, lasciando intendere che, a questo punto, non sarà più possibile rivedere in campo l'ex capitano con la sua maglia numero 9.

C'è da dire che, aldilà della negazione categorica, l'imprenditore cinese ha comunque scelto la strada della diplomazia in merito al tormentato rapporto che ultimamente si è venuto a creare tra la società, la squadra e il centravanti sudamericano, sottolineando non solo che Icardi è un grande calciatore, ma aggiungendo anche che si tratta di "una brava persona", esprimendo la sua gratitudine per i numerosi goal segnati in questi anni di militanza interista che hanno aiutato la squadra ad ottenere delle importanti vittorie.

Subito dopo però, il presidente dell'Inter ha ribadito che a questo punto urge trovare la migliore soluzione soprattutto nell'interesse del giocatore.

Il gap dai top-club europei e il progetto per il nuovo stadio

Steven Zhang, durante l'intervista al quotidiano milanese, ha avuto modo di affrontare diversi argomenti. Soffermandoci esclusivamente su quelli riguardanti il calcio e l'Inter, il numero uno del club milanese ha promosso il fair play finanziario, asserendo che si tratta di una misura giusta e adatta non solo per il mondo dello sport in generale, ma anche e soprattutto per le società calcistiche.

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Detto questo, il giovane imprenditore ha voluto evidenziare che non sempre nel calcio vince chi ha i fatturati più alti, e proprio questo è l'aspetto più intrigante e divertente dello sport più popolare al mondo.

Ovviamente, analizzando la questione sotto l'aspetto imprenditoriale-gestionale, Zhang ha ricordato che è piuttosto ovvio che le società più ricche siano favorite nell'ottenere dei successi importanti sul campo perché hanno maggiore libertà di prendere decisioni e introdurre dei cambiamenti atti ad una costante crescita nel tempo.

Naturalmente, questa maggiore capacità d'azione si riflette anche sul calciomercato e sulle trattative per acquistare i calciatori.

Guardando in casa Inter, attualmente il club vanta profitti per 350 milioni di euro, ancora piuttosto lontani rispetto ai grandi club europei. Il patron Zhang ha ricordato che fino a tre anni fa il gap era ancora maggiore, rivelando che ci sarà ancora tanto lavoro da fare per arrivare allo stesso livello delle squadre più facoltose, ma al contempo non ha nascosto che l'obiettivo di una società storica e leggendaria come quella nerazzurra deve essere quello di andare anche ben oltre il miliardo di ricavi, e ciò si può ottenere con una programmazione globale che guardi agli sponsor, ai diritti televisivi in Italia e all'estero e anche al nuovo stadio.

A proposito del piano relativo alla realizzazione di un nuovo impianto sportivo destinato ad ospitare le partite di Inter e Milan, Steven Zhang ha spiegato perché le due grandi realtà del calcio milanese hanno deciso di continuare a collaborare insieme. Il manager asiatico ha affermato che la storica compartecipazione nella gestione di San Siro è stata una scelta economicamente giusta per quanto concerne i costi e l'utilizzo.

Di conseguenza, si è deciso di proseguire su questa strada anche per il prossimo progetto e, naturalmente, se in futuro dovessero esserci delle divergenze insanabili si potrebbe anche arrivare ad una separazione, ma per adesso: "Lavoriamo insieme".

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