Da una delle principali candidate allo scudetto alla "solita incompiuta" di sempre, il passo è stato breve per l'Inter. Il pareggio interno con lo Slavia Praga al debutto nella Champions League 2019/2020 ha riacceso critiche e scetticismo verso la squadra nerazzurra. E per la prima volta Antonio Conte, dopo l'entusiasmo iniziale, è chiamato a fare i conti con i serpeggianti malumori della piazza, scottata dalle ultime stagioni piuttosto avare in termini di risultati e vittorie.

Fabrizio Biasin ha analizzato la situazione in un articolo pubblicato tra le colonne di Libero Quotidiano, spiegando perché al primo passo falso stagionale sono piovuti giudizi negativi su Handanovic e compagni, invitando al contempo a non esagerare troppo nell'emettere sentenze di bocciatura verso i calciatori e soprattutto l'allenatore. Innanzitutto il giornalista lombardo ha aperto il suo pezzo sottolineando che probabilmente è proprio adesso che Conte sta capendo cosa vuol dire realmente essere sulla panchina dell'Inter.

Infatti subito dopo l'1-1 acciuffato in extremis contro gli avversari cechi, sono partiti attacchi e dure critiche non solo dai tifosi, ma anche dalla stampa e dagli addetti ai lavori. Tutto ciò, secondo Biasin, è la chiara dimostrazione che all'Inter di Antonio Conte "non sarà mai perdonato niente". Dunque il tecnico pugliese dovrà fare i conti con quest'alone di negatività non solo quando incapperà in qualche sconfitta ma - com'è accaduto martedì sera - anche quando pareggerà delle sfide.

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Inter Champions League

A questo punto l'opinionista di Sportitalia ha elencato alcuni dei commenti poco lusinghieri emersi in seguito all'amaro debutto europeo: da chi ha ricordato che Conte non è un tecnico in grado di garantire successi in ambito internazionale, a chi invece si è soffermato sull'aspetto tattico, affermando che la difesa a tre in Champions League non dà garanzie, passando per coloro che sono arrivati a rimpiangere Spalletti, visto che con il nuovo allenatore non si è visto nulla di diverso rispetto al passato.

Insomma, dopo quello che un po' dappertutto era stato definito come "effetto-Conte", è arrivato un vortice di negatività e di scarsa fiducia verso il progetto nerazzurro affidato alla guida dell'ex Chelsea e Juventus.

'L'Inter ha ancora molta strada da fare'

Fabrizio Biasin ha provato a fare un'analisi lucida della situazione. Innanzitutto ha affermato che hanno preso un abbaglio tutti quelli che hanno visto in Antonio Conte una sorta di "taumaturgo" che in un attimo avrebbe curato tutti i mali dell'Inter. Subito dopo ha aggiunto che di certo non basta un mese di allenamenti per migliorare un intero gruppo, trasformandolo in una squadra che non abbia alcun tipo di difetto né lacuna.

E proprio a questo punto il giornalista di Libero ha rimarcato che in realtà la compagine milanese ha ancora molta strada da fare per crescere in particolar modo quando è impegnata in quelle gare in cui c'è bisogno di un po' di personalità in più, ovvero: "Quando si tratta di affrontare una partita da vincere per forza". Quasi certamente le tre vittorie consecutive in campionato hanno illuso tutti e probabilmente anche i giocatori devono essersi esaltati un po' troppo.

Tutto ciò spiegherebbe la mancanza di concentrazione palesata dai nerazzurri, a differenza di uno Slavia Praga che, invece, si è calato nel match con "umiltà e organizzazione".

Questa parziale battuta d'arresto però non giustifica di certo gli allarmismi degli ultimi due giorni e un certo sensazionalismo che si sposa alla perfezione con le abitudini di "titolisti e scribani". Al contrario, il cronista lombardo ritiene che tra le principali qualità di Conte ci sia proprio la capacità di rialzarsi subito dai momenti di (leggera) difficoltà, e in quest'ottica il derby della Madonnina di sabato sera arriva al momento giusto, Milan permettendo naturalmente.

Infine ha aggiunto che di certo non si può già parlare di un percorso irrimediabilmente compromesso in campo europeo. Anzi, proprio questo disfattismo per Biasin è l'ennesima dimostrazione di come tutti attendano l'Inter di Conte al varco, così alla prima sbandata ci si può rimettere a "suonare la grancassa della polemica". Adesso però spetta proprio ai nerazzurri zittire i critici, fornendo una prestazione convincente nella stracittadina con i "cugini" rossoneri.

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