Gianluigi Buffon, in occasione dell’evento Festival dello sport di Trento (organizzato dalla Gazzetta dello Sport), ha rilasciato una lunga intervista durante la quale ha fatto un excursus sugli allenatori con cui ha lavorato e, inoltre, ha spiegato i motivi del suo ritorno alla Juventus. Il portiere ha affermato che Ulivieri ed Allegri sono stati i tecnici più simpatici, al contrario di Scala che veniva visto come il padre padrone del Parma. Il tecnico che ha avuto più fiducia in lui è stato, senz'altro, Carlo Ancelotti e di ciò Buffon gliene sarà sempre grato.

Dopo due mesi dall'insediamento sulla panchina bianconera, l’attuale tecnico del Napoli gli fece scalare le gerarchie mettendolo davanti a Bucchi (portiere della Nazionale). Trascorse cinque-sei partite, il portiere è diventato titolare, trovando così la consacrazione in tenera età. L’intervistato ha assicurato che con Barzagli, Bonucci e Chiellini ha un grande rapporto affettivo e le sfide insieme a loro appaiono più facili: “Con loro nessuna impresa sembra impossibile”. L’estremo difensore ha parole di grande stima nei confronti di Antonio Conte, nonostante quest’ultimo sia approdato sulla panchina dell’Inter. L’ex bianconero viene considerato un grande professionista che ha dato molto alla Juventus e viceversa.

Il ritorno a casa

Dopo 17 anni in bianconero, Buffon ha deciso di accettare la nuova avventura al Paris Saint Germain, ma terminata anche questa ha voluto fortemente tornare alla Juventus per chiudere la sua carriera in famiglia: “Ho pensato che la chiusura di carriera con i miei compagni, tifosi e dirigenti di sempre fosse più importante del desiderio di buttarmi in un’altra sfida”. Il giocatore non nasconde di aver avuto l’opportunità di approdare in un altro club da titolare, ma ha preferito il ruolo da comprimario ed ora può affermare di non aver sbagliato perché trae grande soddisfazione nello stupore che suscitano le sue parate nei compagni: “La soddisfazione è nel vedere i compagni stupefatti quando riesco a fare grandi parate”.

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Juventus Serie A

Buffon non dimenticherà mai il gol preso da Cristiano Ronaldo in rovesciata all’Allianz Stadium quando militava nel Real Madrid. Nell'anno trascorso a Parigi, Buffon ha avuto modo di giocare con Mbappè e Neymar, considerati due futuri palloni d’oro, ora al tramonto della sua carriera sta avendo l’opportunità di essere compagno di squadra di CR7 e questo è uno dei motivi del suo ritorno in bianconero. In questi mesi il giocatore ha conosciuto meglio l’ex Real Madrid ed ha scoperto anche il suo lato umano.

Buffon augura a CR7 di conquistare ancora il pallone d’oro perché in quel caso vorrebbe dire che la Juventus avrebbe vinto in Europa. L’ambito trofeo è quasi sempre riservato agli attaccanti, infatti lui essendo un portiere l’ha solo sfiorato qualche volta.

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