Per il Milan non sarà quella di domani col Genoa la partita da ultima spiaggia dell’allenatore, ma è ovvio che uscire da Marassi senza punti renderebbe molto cupo l’orizzonte. Secondo la Gazzetta dello Sport, se la squadra affonda il primo a pagare sarà l’allenatore. "Dobbiamo trovare una soluzione a questa crisi - ha detto il mister rossonero in tv intercettato dal Le Iene - Andarsene? Mai. Chi va via, vuol dire che si arrende. Arrivare al panettone? Lavoriamo per mangiare anche quello. Gli obiettivi devono essere sempre massimi, il Milan è al di sopra degli interessi individuali".

L'identikit del sostituto di Giampaolo secondo la Gazzetta

Se l’idea principale è cercare i risultati attraverso il divertimento, Luciano Spalletti diventerebbe il principale indiziato. Ha voglia di rimettersi in gioco e di rivalsa con la parte nerazzurra della città, ma ci sono altrettanti ostacoli: il club rossonero non può garantirgli uno stipendio pesante è il primo e principale, l’altro è la condizione contrattuale che lo vede ancora legato all’Inter. Resta l’allenatore che più somiglia alla figura ideale e oltre la teoria sarebbe il primo contatto che il Milan cercherebbe di trasformare in opzione concreta in caso di naufragio.

Secondo la Gazzetta, al Milan servirebbe pragmatismo ed in tal senso Rudi Garcia potrebbe essere il candidato ideale. Nei primi due anni alla Roma Rudi Garcia ha condotto la squadra al secondo posto dietro la Juventus, sa incidere da subito e badare al sodo, come dimostra l’esordio giallorosso con dieci vittorie consecutive e un solo gol incassato.

In chiave valorizzazione dei giovani, cosa che a Giampaolo sta riuscendo solo con Leao, Wenger, spesso accostato al Milan per il legame con l’ad Gazidis, ha valorizzato il talento di molte promesse ma è un’opzione che non trova il minimo riscontro.

Davvero te la sei persa?
Clicca il bottone sotto per rimanere aggiornato sulle news che non puoi perdere, non appena succedono.
Serie A Milan

In termini di esperienza, invece Claudio Ranieri ne ha da vendere ma il Milan ha scelto Giampaolo, un tecnico più giovane, pensando a un lungo percorso insieme.

È però necessario che allo stesso tempo Giampaolo trovi in fretta una soluzione. Oltre al gioco che non c’è e alla mancanza di risultati, un’altra assenza ha compromesso i primi quaranta giorni di campionato: il Milan non ha l’anima Milan e in generale non ha la grinta che in queste settimane lo avrebbe aiutato a reagire, non è il Milan rabbioso di Gattuso, caratteristica che nei giorni scorsi aveva suggerito un ritorno di Rino in rossonero.

L’esperienza, il cinismo e la determinazione possono arrivare di conseguenza se il Milan riuscisse ad invertire la marcia. E alla fine l’identikit potrà definitivamente combaciare con un solo allenatore, Marco Giampaolo.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto