River Plate-Flamengo, la prima finale a partita unica nella storia della Coppa Libertadores, è stata spostata da Santiago del Cile a Lima. Sarà dunque definita sul suolo peruviano chi sarà la nuova regina del calcio sudamericano. Come nella passata edizione, il luogo dell’atto conclusivo della Libertadores cambia così all’ultimo momento: un anno fa a causa dei vergognosi incidenti avvenuti a Buenos Aires prima di River-Boca, con il ritorno del Superclasico che venne emigrato a Madrid, oggi per la protesta popolare scoppiata in Cile da diverse settimane con scontri violenti tra manifestanti e forze dell'ordine che hanno già provocato una ventina di vittime.

River-Flamengo traslocata al Monumental di Lima

In evidente assenza delle necessarie condizioni di sicurezza a Santiago del Cile, nonostante le garanzie circa l’ordine pubblico offerte dal Ministro dello Sport del governo cileno, la federazione sudamericana ha preferito evitare qualsiasi rischio e, come si legge in una nota ufficiale della stessa Conmebol, in accordo con le due società finaliste e le federazioni di Cile, Argentina e Brasile, ha deciso per il cambiamento di sede scegliendo Lima. Il teatro dell'atto finale tra River e Flamengo sarà dunque l’Estadio Monumental di Lima, in Perù, uno stadio costruito nel 2000 che, con i suoi 80mila posti a sedere, è il più capiente del Sudamerica.

Invariate, invece, rimangono sia la data, sabato 23 novembre, che l’orario d’inizio della finale di Coppa Libertadores, fissato per le 21:30 italiane. Ricordiamo che la partita River Plate-Flamengo sarà visibile in esclusiva su Dazn.

L’albo d’oro della Libertadores

Il River Plate detentore della Libertadores è già stato quattro volte campione del Sudamerica, mentre il Flamengo vanta un solo titolo e torna in finale dopo ben 38 anni.

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Curiosità

Con 7 trofei in bella mostra nella bacheca di Avellaneda il club più vincente della ‘Champions dell’America Latina’ è l’Independiente, anche se l’ultimo successo risale oramai al lontano 1984. Subito dietro, a quota 6, un’altra formazione argentina: il Boca Juniors. 5 Libertadores vantano poi gli uruguaiani del Penarol, mentre a 4, insieme ai Millonarios, c’è l'Estudiantes di La Plata, altro club dell’Argentina che non a caso è il paese con più titoli (25, seguito dal Brasile a 18).

A 3 trionfi ciascuna seguono l’Olimpia Asuncion (Paraguay), il Nacional di Montevideo (Uruguay) e un terzetto carioca composto da Gremio, San Paolo e Santos, che hanno un titolo in più dell’Internacional di Porto Alegre e Cruzeiro; a 2 vittorie anche i colombiani dell’Atletico Nacional.

Campioni della Libertadores una volta Racing Club, San Lorenzo, Argentinos Juniors e Velez Sarsfield (Argentina), quindi Palmeiras, Vasco da Gama, Corinthians e Atletico Mineiro oltre il Flamengo per il Brasile. Un successo per parte contano infine Colo-Colo (Cile), Once Caldas (Colombia) e Quito (Ecuador).

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