Uno delle pagine più brutte della storia della Juventus è stata sicuramente Calciopoli, cui seguì una sentenza di retrocessione in Serie B per la stagione 2006-2007 e la revoca di due scudetti conquistati nelle stagioni 2004-2005 e 2005-2006. Il presidente dei bianconeri in quegli anni era Giovanni Cobolli Gigli, da molti sostenitori bianconeri accusato di aver accettato troppo passivamente una sentenza processuale da quest'ultimi ritenuta ingiusta. Proprio l'ex presidente bianconero, in un'intervista a tuttomercatoweb.com, è tornato di nuovo sull'argomento Calciopoli, parlando nello specifico del ricorso presentato dalla Juventus poi respinto.

Cobolli Gigli ha dichiarato di avere ancora l'amaro in bocca per come si è evoluta la sentenza: "L'Inter finì inquisita e fu rilevato l'illecito sportivo. Mi ha lasciato l'amaro in bocca perché quando andammo al processo i faldoni dell'Inter erano spariti".

Secondo l'ex presidente bianconero la procura dovrebbe dunque indagare sul motivo per cui i documenti che provavano l'illecito sportivo dell'Inter siano spariti.

Nell'inchiesta Calciopoli Bis di fatti venne confermato dal Pm Palazzi l'illecito sportivo dell'Inter in merito alle intercettazioni telefoniche fra Facchetti e Bergamo.

Con la prescrizione però l'Inter non venne condannata così come venne confermata anche l'assegnazione dello scudetto 2005-2006 alla società dell'allora presidente Moratti.

Cobolli Gigli: 'Dissi a Blanc di non prendere Conte'

Il presidente della Juventus negli anni di Calciopoli, in un'intervista a tuttomecatoweb, si è soffermato anche sull'attuale Inter e sulle abilità manageriali dell'amministratore delegato Giuseppe Marotta.

Ha però lanciato una frecciatina molto pesante nei confronti della guida tecnica Antonio Conte ed ha spiegato anche il motivo per cui non venne assunto dalla Juventus con la sua gestione. "Ha qualche lacuna caratteriale, piagnucola un po' troppo visto che prende 11 milioni all'anno, ma ottiene il massimo dai giocatori che ha a disposizione. Dissi io a Blanc di non prendere Conte alla guida tecnica della Juventus".

Il motivo di questa poca stima nei confronti del tecnico pugliese risale a quando la Juventus vinse ad Arezzo in Serie B facendo adirare parecchio Conte, tecnico proprio dell'Arezzo, che con quella sconfitta fu retrocesso. A detta di qualcuno all'epoca Conte avrebbe preferito una Juventus più arrendevole, atteggiamento che non piacque per nulla a Cobolli Gigli.

Cobolli Gigli su Paratici e Sarri

Lo stesso Cobolli Gigli si è poi soffermato anche sul direttore sportivo della Juventus Fabio Paratici, evidenziando gli errori commessi, in particolar modo la presunta volontà del dirigente bianconero di cedere sia Higuain che Dybala.

I due alla fine sono rimasti a Torino e si stanno rivelando decisivi, insieme a Cristiano Ronaldo, per gran parte delle partite vinte dalla Juventus. Considerati anche gli investimenti importanti che la società ha effettuato in questi ultimi anni, secondo Cobolli Gigli indispensabile per la Juventus sarà conquistare la Champions League: De Ligt e Cristiano Ronaldo infatti sono stati acquistati per questo motivo.

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