Proseguono le discussioni su San Siro. Dopo l'incontro di qualche giorno fa tra Milan, Inter e Comune di Milano, l'attuale stadio potrebbe rimanere parzialmente in piedi.

L'idea principale è quella di trasformare la zona, dove è presente il Meazza, in uno distretto sportivo, all'interno del quale potrebbero svolgersi attività sportive non professionistiche.

San Siro e lo 'sport district'

Nel summit del 3 dicembre scorso, l'amministrazione comunale aveva richiesto ai due club milanesi di valutare l'ipotesi della rifunzionalizzazione dell'impianto sportivo adibito ad uno "sport district", gratuito e disponibile a tutti i cittadini.

All'interno di esso potrebbero nascere attività sportive e ricreative quali calcetto, basket e atletica, conservando alcuni elementi storici di quel che sarà il vecchio San Siro come le rampe e tribune.

I due club hanno dato l'ok all'idea proveniente da Palazzo Marino come confermato dalla nota condivisa rilasciata in cui vengono citati i due studi di progettazione dedicati alla costruzione del nuovo stadio: Populous e Manica-Sportium.

Le idee di Populous e Manica-Sportium

Il progetto Populous prevede l'abbattimento delle torri cilindriche, conservando una parte delle rampe e la tribuna arancio e comprendendo anche delle parti di curve.

Il secondo, firmato Manica-Sportium, mantiene in piedi buona parte della curva Sud, quella riservata agli ultras milanisti, il primo e secondo anello arancio e la demolizione di tre torri su quattro.

Entrambi i progetti sono costituiti da strutture aperte che si apriranno visivamente al nuovo San Siro. Ricordiamo al riguardo che Milan e Inter avevano presentato un focus che dimostrava la non sostenibilità della coesistenza di due stadi vicini per criticità generate dagli impatti acustici, viabilistici e di sicurezza.

Sala e lo stadio 'smoking free'

In attesa dell'incontro tra società e tecnici del Comune e dell'esito da parte del Ministero dei Beni Culturali sull'eventuale vincolo storico da mettere su San Siro, elemento che potrebbe nuovamente cambiare le carte in tavola, il sindaco di Milano, Beppe Sala, pensa allo stadio "smoking free".

Il primo cittadino milanese vuole vietare agli spettatori dello stadio di fumare. Nel mirino c'è l'agenda 2030, dedicata ai problemi del riscaldamento globale. Per lui sono questioni importanti tali da coinvolgere la giunta comunale, volendo soddisfare questa richiesta in tempi brevi.

Lo stadio "smoking free" fa parte del Piano Aria e Clima, uno strumento volto a ridurre l'inquinamento atmosferico, tutelare l'ambiente e la salute del cittadino e rispondere alla grave emergenza climatica.

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