La Juventus, durante il calciomercato invernale, ha pensato soprattutto alle cessioni. Sono partiti infatti in prestito Perin (Genoa) e Pjaca (Anderlecht) ed a titolo definitivo Mandzukic (Al-Duhail) ed Emre Can (Dortmund). L'unico acquisto è stato quello del centrocampista offensivo svedese Dejan Kulusevski, che però rimarrà al Parma in prestito fino a fine stagione. I bianconeri, come è noto, lo hanno acquistato dall'Atalanta (proprietà del cartellino) per circa 40 milioni di euro. La società bergamasca lo aveva dato in prestito al Parma ad inizio stagione e la Juventus ha rispettato l'intesa definita in precedenza.

Sarà quindi un importante rinforzo per Maurizio Sarri dalla prossima stagione, che potrà schierarlo da trequartista centrale o da mezzala del centrocampo a tre.

Sul nazionale svedese si è soffermato il vicepresidente del Centro di Coordinamento dei Parma Clubs Bruno Bia, sottolineando come sia molto importante l'apporto dato dal centrocampista classe 2000. Ha poi dichiarato che i tifosi potrebbero essere dispiaciuti del fatto che il giocatore si trasferirà alla Juventus, ma di certo bisogna ringraziare l'Atalanta per averlo 'prestato' ad inizio stagione.

Il malcontento dei tifosi del Parma

Non ha usato giri di parole Bruno Bia, dichiarando: "Può dar fastidio ai tifosi che Kulusevski sia andato alla Juve". Ha poi aggiunto che la società sapeva che non era di proprietà del Parma e che in ogni caso sarebbe andato via.

Si è poi soffermato sull'attuale stagione della squadra allenata da Roberto D'Aversa, criticando anche chi considera quest'ultimo un 'difensivista'. Secondo il dirigente emiliano l'abilità di D'Aversa sta nel fatto di sapersi adattare alla rosa che ha a disposizione. Poco importa se spesso il Parma giochi in contropiede, l'obiettivo infatti è raggiungere quanto prima la salvezza, anche se tutti vorrebbero un calcio spettacolare.

Bia e il paragone fra il Parma di D'Aversa e quello di Scala

Ha poi detto la sua sul parallelo fra questo Parma e quello guidato da Nevio Scala.

Bia ha dichiarato: "Questo Parma lo possiamo paragonare a quello di Scala, solo che allora avevamo gente sconosciuta e un tipo di gioco totalmente diverso, però ci sono analogie". Ha poi concluso l'intervista ribadendo che la caratteristica principale dell'attuale rosa del Parma è la coesione fra giocatori, nonostante le tante defezioni, l'allenatore D'Aversa è riuscito ad amalgamare molto bene i giocatori.

A proposito di campionato, la squadra emiliana è attesa dalla difficile sfida di domenica 23 febbraio alle ore 15:00 contro il Torino di Longo allo stadio 'Grande Torino'.

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