La Juventus in questa stagione può contare su una rosa forte che potrà essere utile per raggiungere tutti gli obiettivi stagionali. Un grande apporto lo stanno dando gli acquisti degli ultimi anni, ma Buffon, Chiellini e Bonucci restano i principali leader della Juventus.

Proprio Leonardo Bonucci, difensore centrale classe 1987, ha concesso un'intervista a JTV, soffermandosi sui propri esordi ma anche sulla sua vita privata. Ha parlato anche dei suoi obiettivi professionali futuri, dicendo "dopo vorrei fare l'allenatore, è una volontà.

Diventare allenatore è facile, diventarlo di un certo livello è un'altra storia". Lo stesso difensore della Nazionale italiana si è poi soffermato sugli inizia della propria carriera, sottolineando che inizialmente non era un difensore centrale. Fu il suo vecchio mister della berretti Carlo Perrone a consigliargli lo spostamento nel settore difensivo, scelta che ha ripagato, visto che Bonucci è diventato non solo un riferimento per la Juventus ma anche della Nazionale italiana.

'Gli addetti ai lavori dicevano che mio fratello era molto più forte di me'

Leonardo Bonucci ha poi proseguito dichiarando che "gli addetti ai lavori dicevano che mio fratello era molto più forte di me". Decisivo per il difensore della Juventus è stato proprio lo spostamento in difesa: cresciuto a Viterbo, a 16 anni si è trasferito a Milano (nell'Inter) per due anni prima di trasferirsi prima al Treviso e al Pisa (in Serie B) e poi al Bari in massima serie (dove formò una grande coppia difensiva insieme all'attuale difensore centrale dell'Inter Andrea Ranocchia).

Bonucci si è poi soffermato anche sulla sua famiglia, dichiarando "mia figlia si chiama Matilda Rebecca, Lorenzo Filippo e Matteo Marco". L'esultanza con le mani ad indicare L M è dedicata proprio a sua moglie (si chiama Martina) e ai suoi figli in quanto sono le iniziali dei loro nomi.

Il difensore ha poi aggiunto che non porta mai il suo lavoro a casa, a meno che sia necessario discutere di alcune problematiche e magari la visione di una persona esterna (riferendosi alla moglie) può aiutare a comprendere meglio la situazione.

I rimpianti professionali con Juventus e Nazionale italiana

Ha poi parlato di alcuni rimpianti del passato, dando non eccessiva importanza alle finali di Champions League perse con la Juventus (contro Barcellona e Real Madrid), ma più che altro al rigore sbagliato in Nazionale contro la Germania nei quarti di finale dell'Europeo 2016.

In quella partita realizzò il primo rigore fischiato all'Italia durante la partita, ma poi sbagliò quello della lotteria finale. Lo stesso Bonucci ha raccontato che al secondo tentativo, a differenza del primo realizzato, ebbe dubbi su dove calciarlo e questo ha pesato nell'errore finale.

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