Il Coronavirus sta tenendo il Mondo col fiato sospeso data la sua impressionante propagazione che si scontra, almeno per il momento, con strutture sanitarie che faticano a tenere il passo e la ricerca di un vaccino che appare lontana. Nemmeno il panorama calcistico, a ragion veduta accostato al lusso più sfrenato, ha potuto esimersi da tale emergenza sanitaria ed alcuni club, col Borussia Monchengladbach come precursore, hanno deciso di decurtarsi lo stipendio per dare un segnale positivo.

La 'scossa' del Gladbach

Max Eberl, Direttore sportivo del club tedesco, ha dichiarato orgogliosamente che la squadra ha messo a disposizione del club e dei dipendenti una parte del loro stipendio, subito dopo che era stata acclarata l'emergenza sanitaria. La somma raggranellata è stata di circa 1 milione di euro e, malgrado potrebbe non essere sufficiente se la quarantena perdurasse nel tempo, l'esempio del Borussia Monchengladbach è lodevole ed ha fatto si che altre compagini seguissero la loro iniziativa.

Sion, licenziati nove giocatori che non volevano abbassarsi lo stipendio

Christian Constantin, Presidente del Sion, invece, ha agito unilateralmente tagliando di sua sponte i salari dei calciatori militanti nel Sion. Nove tra loro, però, si sono rifiutati di vedere un ammanco nelle loro future entrate e sono stati licenziati in tronco. Tra gli esclusi dal progetto ci sino anche due vecchie conoscenze della nostra Serie A, ovvero Seydou Doumbia (ex Roma) e Pajtim Kasami (ex Palermo).

Il sindacato svizzero legato alla SAFP ha annunciato che tali licenziamenti saranno contestati nelle sedi opportune.

Lione e Barcellona: stipendi decurtati sino a fine pandemia

C'è chi decide di tagliare gli stipendi per un mese o due, ma non è il caso di Lione e Barcellona che hanno dichiarato la decurtazione dei salari sino a quando la pandemia non sarà conclusa. A seguito dell'incontro tra il Presidente blaugrana Bartomeu ed i leader della prima squadra Messi, Roberto, Piquè e Busquets la squadra catalana ha pensato bene, come accennato prima, di dare un taglio agli stipendi a tempo determinato dalla conclusione dell'emergenza sanitaria; stessa solfa per la società francese che, di comune accordo coi giocatori, ha deciso che gli stessi percepiranno il 70% dello stipendio sino a fine Coronavirus.

Anche il Bayern Monaco ha attuato un taglio del 20% a salari di dirigenti e calciatori e, fortunatamente, anche i singoli giocatori stanno lanciando campagne per raccolta fondi ed alcuni si sono dimostrati anche molto generosi, Lewandowski in primis donando 1 milione di euro per aiutare la ricerca di un vaccino.

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