Il taglio stipendi è il tema caldo del mondo del calcio in questo periodo di stop alle partite di campionato e Champions. In questi giorni le società di Serie A e Serie B sono alla ricerca di un soluzione che accontenti tutti e fino a oggi solo la Juventus è riuscita a chiudere un buon accordo con i calciatori. In base alla soluzione concordata tra Andrea Agnelli e la rosa, i giocatori e lo staff, compreso l'allenatore Maurizio Sarri, rinunciano a quattro mensilità. In questo modo il club bianconero riesce a risparmiare 90 milioni di euro, una somma di un certo peso, considerando il momento di crisi economica in cui le entrate per la società sono vicine allo zero.

Quanto risparmierebbe il Napoli applicando lo stesso accordo della Juventus

Al momento non c'è un tavolo aperto fra Aurelio De Laurentiis e la rosa della SSC Napoli sull'argomento taglio stipendi ma, secondo i rumors, ci sarebbe un contatto giornaliero tra il patron del club, Giuntoli, Gattuso e Insigne. Quest'ultimo, in qualità di capitano, riporterebbe gli aggiornamenti al resto della squadra. Se i calciatori partenopei dovessero accettare lo stesso accordo dei colleghi bianconeri, la società azzurra potrebbe risparmiare 38 milioni di euro lordi. Una cifra importante alla quale aggiungere le decurtazioni applicate allo staff.

Legale del Napoli si complimenta con i bianconeri per il taglio stipendi

Intervenuto questa mattina nel programma Radio anch'io sport, l'avvocato Mattia Grassani elogia il taglio stipendi applicato dalla società di Andrea Agnelli: "La Juventus ha tradotto nei fatti lo stato attuale del sistema calcio, che si può salvare solo con un sacrificio da parte di tutti".

Secondo il legale del Napoli, è giusta la riduzione dello stipendio per calciatori e staff, dato che al momento non si gioca e non si fanno allenamenti.

Grassani, nel suo intervento nel programma di Radio 1, auspica a una risoluzione generale che arrivi dall'alto dei vertici federali in accordo con società e calciatori.

Inoltre, secondo l'avvocato, questa crisi economica causata dalla diffusione del coronavirus punta i riflettori su un altro problema: "Questo settore sta vivendo troppo alle dipendenze dei diritti televisivi".

Secondo Corbo il taglio stipendi rischia di rompere lo spogliatoio

Antonio Corbo, nel suo editoriale pubblicato sul quotidiano La Repubblica, analizza la questione taglio stipendi e l'impatto che questa azione potrebbe avere sul rapporto precario tra la società azzurra e i calciatori. Il giornalista ricorda la controversia ancora aperta tra De Laurentiis e la squadra relativa alle multe emesse dal patron del club partenopeo ai calciatori che hanno abbandonato il ritiro il 5 novembre scorso.

Non ci sarebbero quindi le condizioni ideali per spingere i giocatori, o almeno alcuni di loro, a questo tipo di sacrificio.

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