Il Napoli, allenato da Gennaro Gattuso, ha vinto la Coppa Italia per la sesta volta nella sua storia sconfiggendo in finale la Juventus con il risultato di 4 a 2 dopo i calci di rigore. I due protagonisti più attesi, Cristiano Ronaldo e Dries Mertens, hanno deluso le aspettative, mentre a primeggiare è stato Lorenzo Insigne autore di un pennellata d'autore su calcio di punizione (solo il palo gli ha negato il gol) e di almeno un'altra grande conclusione neutralizzata da un Buffon in serata di grazia. Insigne ha anche poi messo a segno il proprio tiro dal dischetto contribuendo a far trionfare il Napoli alla lotteria dei rigori.

"Questa coppa è per tutti gli italiani che in questi mesi hanno sofferto e continuano a soffrire a causa della Covid-19" ha dichiarato Lorenzo a fine match.

Insigne ha lasciato il segno come nella finale del 2014

Lorenzo Insigne ha dunque messo la propria firma nella finale dell'Olimpico contro la squadra allenata da Sarri. Il calciatore nato a Frattamaggiore in provincia di Napoli aveva già pesantemente inciso su un'altra finale di Coppa Italia, quella del 2014, quando grazie a una doppietta il suo Napoli si era imposto per 3-1 sulla Fiorentina.

Come accennato il calciatore italiano è andato più volte vicino al gol del vantaggio disputando una grande partita e mettendosi sempre a disposizione dei suoi compagni di squadra: alla fine il capitano ha alzato la Coppa Italia al cielo insieme al presidente Aurelio De Laurentiis.

Il calcio vincente di Gattuso

Un altro grande protagonista della vittoria di ieri sera è stato sicuramente l'allenatore del Napoli, Gennaro Gattuso. Il tecnico di Corigliano Calabro ha regalato in 169 giorni un trofeo agli azzurri e al presidente De Laurentiis. Il grande ex Maurizio Sarri non ci era riuscito in tre anni sulla panchina partenopea.

L'ex bandiera del Milan è entrato così nella storia del Napoli, scrivendo il suo nome nella bacheca dei successi azzurri: l'ultimo era arrivato con il tecnico spagnolo Rafa Benitez, che nel 2014 aveva portato a casa la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana.

In meno di 200 giorni Gattuso ha creato le basi per un'impresa su cui pochi avrebbero scommesso dando finalmente un'identità alla squadra e ricostruendo uno spogliatoio spaccato in due dopo l'addio di Ancelotti.

Il tutto con un calcio semplice e solido, ma allo stesso tempo molto efficace. A fare la differenza è stata la ritrovata tenuta difensiva che da tempo alle pendici del Vesuvio non era così coriacea come adesso. Sabato 20 tornerà ufficialmente in campo la Serie A, né Napoli né Juventus calcheranno però il terreno di gioco dato che si ripartirà con i recuperi della 25esima giornata.

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