C'è un pizzico di tensione tra Francesco Acerbi e la Lazio sulla questione del rinnovo del contratto. Inter e Napoli starebbero seguendo la situazione, pronte ad approfittare di eventuali segnali di rottura tra le parti. Il difensore lombardo attualmente è legato al club biancoceleste fino al giugno del 2023 però, dopo le ultime due ottime stagioni disputate con la squadra capitolina, potrebbe arrivare un ulteriore prolungamento con adeguamento verso l'alto dell'ingaggio. L'ex Sassuolo per il momento guadagna 1,8 milioni di euro all'anno e pare che abbia chiesto un aumento fino a 3 milioni stagionali, con la Lazio che però avrebbe un po' frenato di fronte a questa richiesta.

In questi ultimi giorni si è registrato un po' di nervosismo soprattutto da parte del calciatore. Intervistato da Rai Sport mentre era in ritiro con la nazionale italiana ad Amsterdam, aveva dichiarato di aver letto notizie non veritiere sulla cifra che gli avrebbe offerto la Lazio per siglare la nuova intesa fino al 2025. Acerbi si era detto infastidito perché avrebbe gradito che certe questioni fossero affrontate nelle sedi opportune, senza renderle pubbliche. Aveva sottolineato di aver avuto sempre rispetto nei confronti della società capitolina, chiedendo lo stesso comportamento ai dirigenti biancocelesti. Quindi aveva concluso dicendo: "Se è questo l'atteggiamento che hanno, forse il rinnovo non sarà più nella mia testa".

Ovviamente è troppo presto per parlare di un divorzio imminente, ma le affermazioni del numero 33 biancoceleste avrebbero fatto drizzare le antenne a Inter e Napoli. I nerazzurri potrebbero infatti essere interessati all'ex Milan, trattandosi di un giocatore esperto e già pronto sia per la Serie A che per le sfide europee. I partenopei, dal canto loro, potrebbero piombare su di lui soprattutto se dovesse concretizzarsi la partenza di Koulibaly destinazione Manchester City.

Acerbi, parziale dietrofront: 'Non ho detto che voglio andare via'

Secondo alcune indiscrezioni a Francesco Acerbi non sarebbe piaciuta una fuga di notizie relativa ad un suo rifiuto di una proposta di rinnovo della Lazio sulla base di 2,8 milioni di euro annuali. Il difensore della formazione capitolina sarebbe rimasto infastidito perché queste indiscrezioni non sarebbero veritiere e avrebbe gradito una smentita della società del presidente Lotito che invece non è mai arrivata.

Ad ogni modo, raggiunto nuovamente dai microfoni di Rai Sport, il centrale 32enne ha provato a gettare acqua sul fuoco delle polemiche mitigando le sue precedenti dichiarazioni. Ha chiarito di non aver mai detto di essere pronto a lasciare la Lazio. Ha aggiunto che ha uno splendido rapporto con i compagni di squadra e con la tifoseria. Subito dopo ha sottolineato che lui è sempre stato molto sincero e che si sarebbe aspettato un comportamento simile da parte del club, quando invece si è ritrovato a "leggere sui giornali cose non vere".

Le ultime affermazioni di Acerbi sono state commentate da Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione della Lazio. Durante un'intervista rilasciata a Non è la radio si è detto ottimista sulla trattativa per il rinnovo contrattuale del difensore, dicendo che secondo lui: "Alla fine si troverà una soluzione".

Ha spiegato infatti che in questo momento l'ambiente laziale è ottimale, essendoci rapporti stretti tra i giocatori e i dirigenti.

La sensazione è che nei prossimi giorni, quando il centrale milanese tornerà a Formello, possa esserci un incontro chiarificatore con la società. Inter e Napoli probabilmente continueranno a seguire la vicenda. Tuttavia, qualora dovesse arrivare una rottura tra le parti, siccome il contratto attualmente in essere tra Acerbi e Lazio scadrà nel giugno del 2023, non sarà facile trattare con Lotito che, non rischiando di perdere a breve il suo tesserato a parametro zero, potrebbe chiedere almeno 20 milioni di euro per lasciarlo partire.