Fares, ma non solo. “E pur si muove!” è l'esclamazione di ogni tifoso biancoceleste, la sera, davanti alle giornaliere notizie di Calciomercato. Si muove ma non si chiude. Manca sempre un centesimo per fare un euro. Ballano sempre qualche migliaio di euro tra l'offerta del club capitolino e le richieste del club di turno. Il mercato è formalmente aperto da quattro giorni, ma ufficiosamente la dirigenza laziale ha avuto più di un mese per programmare il mercato. Finora le uniche operazioni sono state mirate al rispetto delle regole federali (è il caso di Akpa Akpro) e ad allungare la rosa con una frenetica caccia al 'free agent': sono così arrivati Escalante e Reina, sicuramente utili al progetto (soprattutto il portiere spagnolo).

C'è, però, bisogno di mettere polpa sul piatto per una stagione che dovrà essere quella della riconferma tra le big del campionato e, soprattutto, del ritorno tra le grandi d'Europa dopo 13 anni d'astinenza. Si giocherà ogni 72 ore e la rosa dovrà essere centellinata in ogni reparto. Il tempo stringe ed è risaputo non essere amico di trattative di Lotito e Tare.

Difesa: Izzo è il desiderio

La Lazio è alla caccia di un difensore. Un rinforzo adeguato per un reparto che, sebbene completo dal punto di vista numerico, non fornisce adeguate garanzie a Simone Inzaghi. Il finale di stagione è stato balbettante, troppi i gol subiti. L'identikit perfetto è quello del difensore roccioso, rapido, possibilmente con i piedi buoni, che sappia far partire l'azione e che completi la linea a tre con Acerbi e Luiz Felipe.

L'identikit perfetto risponde al nome di Armando Izzo. Ma i pessimi rapporti tra patron e il cospicuo esborso economico necessario rendono la trattativa complicata. Accantonato, per parole dello stesso ds, Kumbulla, Tare è alla ricerca di un mister X. Sembra esser tornato di moda il nome di Marcos Rojo. Il duttile difensore argentino non rientra nei piani del Manchester United.

Non convince a pieno, però, il fatto che abbia disputato l'ultima stagione in un campionato non competitivo come la Primera Division Argentina, dove era in prestito all'Estudiantes. Porterebbe certamente una discreta esperienza internazionale e si strapperebbe ad una cifra in linea con i progetti societari, ma non può essere lui il 'rinforzo da Champions'.

Esterni: avanti tutta con Fares

Mohammed Fares. il centrocampista della SPAL, sembra pronto ormai ad indossare la maglia biancoceleste. L'intesa è stata raggiunta sulla base di otto milioni + bonus. Sarà il titolare della fascia sinistra. Il giocatore ha detto si alla Lazio da tempo, si vede biancoceleste, ha già parlato con Inzaghi e con l'ex compagno Manuel Lazzari; sta solo aspettando il via libera del manager Raiola per aggregarsi ai nuovi compagni, ormai direttamente a Formello (il ritiro di Auronzo di Cadore finisce, infatti, oggi).

Una volta chiusa la trattativa per l'esterno algerino bisognerà capire la situazione degli altri esterni sinistri. Le notizie su capitan Lulic non sono positive: rischia di essere estromesso addirittura dalle liste per Serie A e Champions.

Lukaku si è nuovamente infortunato. Difficile cederlo visti i continui guai fisici. Rimane Jony, che Simone Inzaghi ha recentemente provato (con scarsi risultati, ad onor del vero) come interno di centrocampo: per lui si attende l'offerta giusta dalla Spagna.

Centrocampo: Leiva non sta bene, caccia al vice

Sicuramente è l'unico reparto nel quale non c'è urgenza di intervento. I giocatori attualmente in rosa garantiscono un rendimento di alto livello: difficile trovare giocatori, in linea con il budget laziale, che possano migliorare un centrocampo composto da Lucas Leiva, Luis Alberto e Milinkovic-Savic. Proprio le condizioni fisiche del centrocampista brasiliano, però, destano preoccupazione.

Ieri, dopo le ripetute ha allargato le braccia spazientito: il ginocchio scricchiola ancora. Per questo nelle ultime ore è circolata la candidatura di Jefferson Lerma, centrocampista colombiano 25enne del Bournermouth. Inzaghi nel frattempo raccoglie le positive sensazioni provenienti dall'utilizzo in quel ruolo di Gonzalo Escalante e spera di riaccendere la luce in uno spento (e sul mercato) Milan Badelj.

Attacco: tira e molla per Muriqi

Sembra fatto (come Fares) anche l'arrivo di Vedat Muriqi alla Lazio. L'operazione viene data in chiusura, la distanza tra domanda ed offerta si è assottigliata dopo estenuanti settimane di trattative, frenate e rilanci. Il centravanti kosovaro, alle prese con uno stiramento, non ha posato con i compagni domenica scorsa, nel giorno in cui s’è celebrata una festa nazionale.

L'ultima offerta della Lazio è quantificabile in 18 milioni più due di bonus. Il Fenerbahce gioca a nascondino: appare, scompare, riappare, gioca al rialzo. Questa volta, comunque, sembra tutto fatto.