Dopo tredici, lunghi, anni la Lazio è tornata in Champions League. La stagione della massima competizione europea è ufficialmente iniziata giovedì scorso con il sorteggio dei gironi. I biancocelesti sfideranno il Borussia Dortmund di Erling Braut Haaland, ex squadra di Ciro Immobile, lo Zenit San Pietroburgo e i belgi del Club Brugge. Scopriamo nel dettaglio le squadre che la Lazio dovrà fronteggiare nel gruppo F.

Borussia Dortmund: sulle spalle di Haaland

Gioventù al potere. Nessuna squadra in Europa, per filosofia e per realizzazione di un comune pensiero societario, crede più nei giovani del Borussia Dortmund.

Reyna, Haaland, Sancho e non solo. Dal mercato sono infatti arrivati Bellingham, il 2003 più desiderato del mercato, e Reiner dal Real Madrid. Lucien Favre, eliminato dalla Lazio nel 2016, quand'era alla guida dell'altro Borussia, il Moenchengladbach, schiera come formazione tipo un 3-4-3 che vede in Erling Braut Haaland terminale offensivo e stella indiscussa della squadra. A difesa di Burki troviamo poi Akanji, il veterano Mats Hummels e una vecchia conoscenza della Serie A come Emre Can, nel ruolo plasmatogli addosso da Max Allegri. A centrocampo Meunier, arrivato dal PSG, e Guerreiro daranno vita con Fares e Lazzari a duelli ad alta velocità, mentre nel mezzo Witsel e Bellingham sono mediani dai piedi buoni che accompagnano sempre l'azione, non disdegnando l'occupazione dell'area di rigore avversaria.

Davanti Haaland, che non ha bisogno di presentazioni, con Sancho e Reyna: gioventù, velocità, dribbling e cattiveria sotto porta. Il Dortmund dei ragazzini terribili è sicuramente la favorita del girone, anche in assenza del suo muro, che quest'anno sarà meno giallo.

Zenit: mai facile giocare in Russia

La prima fascia ha regalato alla Lazio forse il team più abbordabile tra quelli disponibili, almeno sulla carta. Gli Zar di Russia dominano il loro campionato da almeno due anni e non vanno assolutamente sottovalutati. Il mercato non ha sortito grandi sorprese: è arrivato solo Dejan Lovren dal Liverpool.

Ma il contraltare è una squadra rodata che funziona a meraviglia, nel campionato russo, da anni. L'allenatore Semak è solito schierare la squadra con un solido, piantato e classico 4-4-2. A difesa della porta di Kerzakhov troviamo gregari poco conosciuti ma molto efficaci, come Karaev, Rakitskyi e Santos ad affiancare Lovren. Malcom, il grande rimpianto di mercato della Roma che avrà finalmente la possibilità di giocare all'Olimpico, compone la linea mediana con Barrios, Ozdoev e Erokhin. Davanti le due stelle della squadra. Sardar Azmoun, nome ricorrente in ogni mercato della Lazio da tre anni a questa parte, è il talento cristallino e tecnico votato all'assistenza di Arthem Dzyuba, il gigante famoso per litigare con qualsiasi allenatore.

Lo Zenit è squadra alla portata della Lazio, su cui però va posta molta attenzione: la qualificazione agli ottavi di finale passa dall'asse Roma - San Pietroburgo.

Club Brugge: i belgi sempre presenti

Il Club Brugge lo scorso anno ha vinto la Jupiler Pro League con 70 punti. Un dominio incontrasto che gli ha permesso di ripresentarsi ai gironi di Champions League. L'allenatore, Philippe Clement, è il più simile del gruppo a Simone Inzaghi: dieci anni a Bruges da giocatore, poi carriera da assistente prima e capo allenatore poi in prima squadra. Schiera la squadra con un 4-3-3 classico delle squadre dei Paesi Bassi. Il portiere, Mignolet, è diventato famoso a Liverpool. Davanti a lui tanti nomi sconosciuti ai più, ma che in Champions giocano ormai da anni: Mata, Kossounou, Deli e Ricca.

Il centrocampo vede protagonista la stella della squadra: Vanaken. Veterano di Bruges, 239 partite e 68 gol in maglia neroblu, in Italia sarebbe l'idolo di milioni di fantallenatori alla caccia del centrocampista prolifico in grado di far vincere campionati. Di fianco a lui, si muovono Vormer e Rits. In attacco, a completare il tridente con Diatta e Krmenik c'è David Okereke, cresciuto nello Spezia. Il potenziale dei belgi è sicuramente inferiore a quello della Lazio, ma la loro esperienza nella massima competizione europea è forse superiore: lo scorso anno hanno impensierito addirittura il Real Madrid. Prestare attenzione è la parola d'ordine in questo caso.

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