Il match di campionato Juventus-Napoli non disputato domenica 4 ottobre è uno dei principali argomenti affrontati dai media sportivi di questi giorni. Si discute soprattutto su quale sarà la decisione della Procura Sportiva in merito all'eventuale 0-3 a tavolino da infliggere al Napoli. La squadra campana infatti non si è presentata all'Allianz Stadium per la scelta dell'Asl Napoli di impedire la partenza della squadra per Torino. Allo stesso tempo però Figc e Governo hanno ribadito che vige il protocollo sanitario approvato a giugno e che quindi il Napoli sarebbe dovuto essere presente a Torino.

La società campana ha inviato un reclamo alla Procura Sportiva. Fra le ipotesi l'annullamento dello 0-3 a tavolino e il rinvio della partita.

Sull'argomento si è espresso anche il cantante napoletano Nino D'Angelo. Il noto tifoso partenopeo non ha utilizzato parole dolci sia nei confronti della Lega calcio che della Juventus. Dapprima ha dichiarato: "Sportivamente con l'episodio di Juventus-Napoli è morta la passione per il calcio".

Nino D'Angelo sulla Juventus

Il cantante napoletano Nino D'Angelo in un'intervista ad Adnkronos ha criticato il sistema calcio facendo il riferimento al fatto che tale sport è diventato solo business. Secondo l'artista si è persa la passione e prima di tutto viene la salute.

Ha poi aggiunto: "Il calcio non può comandare sempre e lo dice uno che questo sport lo ama". Infine ha rimarcato una frase destinata a scatenare polemiche: "Ma se poi tutti fanno i furbi...". Non sappiamo a chi fosse riferita quest'ultima frase, probabilmente alla Juventus. Successivamente infatti ha aggiunto che la partita poteva essere rinviata.

Ha poi concluso la riflessione sulla Juventus dichiarando: "Anche per l'antipatia che si sono creati intorno in questi anni, dovevano rifiutare la vittoria a tavolino". Secondo D'Angelo una squadra così forte che vuole vincere grandi trofei non deve dare dimostrazione di paura ma di volersela giocare sul campo.

Nino D'Angelo sul Napoli

L'interprete napoletano si è poi soffermato sull'atteggiamento adottato dalla società Napoli, giustificando la scelta di rimanere in Campania. D'Angelo ha infatti dichiarato: "Che doveva fare, andare contro lo Stato?". Il cantante ha poi aggiunto che se la squadra fosse partita per Torino i media avrebbero criticato in maniera pesante la società. Ha poi chiuso il discorso sottolineando che bisogna adeguarsi alle regole dello Stato e che quest'ultimo viene prima della Lega Calcio, "e anche la salute" ha rimarcato il cantante.

Per dovere di cronaca, il presidente della Juventus Agnelli aveva ribadito domenica sera che bisogna attenersi alle regole del protocollo sanitario e che la Juventus ha sempre voluto conquistare i trofei sul campo.

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