La Juventus è una delle società più chiacchierate nelle ultime settimane sui giornali, non solo per motivi sportivi, ma anche per motivi politici e di giustizia sportiva. Si parla molto infatti di Superlega e della sentenza della Corte di Giustizia Europea che sarà ufficializzata ad inizio gennaio e che stabilirà se tale competizione sarà riconosciuta oppure no. Di recente è ritornato argomento in auge anche la questione Calciopoli, con Luciano Moggi, il vero e più autentico imputato dei fatti dell'epoca, che sta quasi a cadenza giornaliera pubblicando delle intercettazioni telefoniche riferite al periodo prima della sentenza che ha riguardato in primis la Juventus.

E dopo le altre big del calcio italiano.

Critiche pesanti quelle dell'ex direttore generale della Juventus, che ha sempre dichiarato che anche altre società telefonavano ai designatori arbitrali, in alcuni casi anche con richieste specifiche sulle designazioni degli arbitri prima dei match. Di recente nel suo editoriale su Libero, Luciano Moggi è tornato anche su Massimo Moratti e Giovanni Cobolli Gigli. L'ex direttore generale della società bianconera ha dichiarato che "quando i due vengono stuzzicati iniziano a parlare", come nel caso dell'ex presidente dell'Inter che in una recente intervista ha sottolineato che all'epoca non c'erano telefonate che riguardavano l'Inter (cosa smentita dal Pm Narducci, c'erano ma i faldoni erano saltati fuori a reato prescritto e dunque non perseguibile).

Moggi ha poi parlato anche di Cobolli Gigli, criticato per non aver fatto ricorso al Tar quando la Juventus venne retrocessa in Serie B.

Luciano Moggi ha parlato di Moratti

"Basta stuzzicarli che cominciano a parlare. Si chiamano Moratti, Cobolli Gigli, Lepore, Auricchio": queste le dichiarazioni di Luciano Moggi a Libero. L'ex direttore generale della Juventus ha aggiunto: "Moratti sconfessa addirittura il Pm Narducci quando disse «piaccia o non piaccia non ci sono telefonate dell’Inter».

Le situazioni hanno invece chiarito che di telefonate ce ne erano state tante". La critica principale di Moggi sembra però riferita a Giovanni Cobolli Gigli. Di recente l'ex presidente della Juventus ha parlato del fatto che durante la sua presidenza sparì il faldone riguardante le telefonate dell'Inter, ricomparso dopo 5 anni e valutato dal Procuratore Federale quando oramai era tutto prescritto.

La pesante critica di Luciano Moggi a Cobolli Gigli

Sull'argomento Luciano Moggi ha aggiunto: "Difficile capire il motivo per cui Cobolli Gigli non abbia raccontato questo quando era presidente della Juventus". L'ex direttore generale ha sottolineato in maniera ironica che forse Cobolli Gigli era impegnato a ritirare il ricorso al Tar eseguendo l'ordine di Montezemolo, un ricorso che a detta di Moggi avrebbe portato alla permanenza in Serie A della società bianconera.