È arrivata nella serata di venerdì 20 gennaio la sentenza della Corte Federale di Appello della Figc per la questione delle Plusvalenze fittizie: la decisione è stata quella di infliggere 15 punti di penalizzazione alla Juventus, che dovrà scontare nel campionato in corso. In questo momento la squadra bianconera si ritroverebbe quindi a quota 22 punti, al posto dei 37 ottenuti finora sul campo, al decimo posto in classifica. Il tutto in attesa di capire se il Collegio di Garanzia del Coni accetterà il ricorso della società bianconera.

Nel frattempo in queste ore dell'argomento ha voluto parlare Ivan Zazzaroni.

In un articolo pubblicato sul Corriere dello Sport, giornale da lui diretto, ha sottolineato di essere sorpreso della sentenza che punisce solo la Juventus, considerando che le plusvalenze si fanno in due.

Ivan Zazzaroni parla del caso plusvalenze

'Perché penalizzare solo la Juventus? Le plusvalenze non si fanno da soli, ma in due', sono queste le dichiarazioni di Ivan Zazzaroni sulla sentenza della Corte Federale che ha accolto il ricorso presentato dal procuratore federale Figc Chiné sulla possibilità di riaprire il processo plusvalenze. La Corte Federale ha incrementato la penalizzazione richieste inizialmente dal procuratore federale, che era di -9 punti, passando a -15 di penalizzazione.

Il giornalista sportivo ha aggiunto: 'Provo un’interpretazione del dispositivo: la Juve è stata condannata per slealtà, sulla base delle intercettazioni presenti nelle 14.000 pagine dell’inchiesta Prisma, di cui è la protagonista. Se così fosse, il mezzo, l’oggetto del reato, le plusvalenze, conterebbero relativamente'.

Nel proprio articolo pubblicato sul Corriere dello Sport il giornalista ha parlato anche della delusione dei tifosi della Juventus, gran parte dei quali in queste ore sono molto indispettiti con la Federazione Italiana Giuoco Calcio: "L’augurio è che non si trascenda"

Zazzaroni ha parlato anche dei rapporti fra Uefa e Juventus

Inoltre Ivan Zazzaroni ha sottolineato che i rapporti fra Uefa e Juventus non sono idilliaci dopo il lancio del progetto Superlega (nel 2021).

A tal proposito il giornalista ha affermato: "La nuova Juve di Elkann, Ferrero e Scanavino dovrebbe tuttavia trovare un clima diverso, qualche disponibilità e morbidezza, visto che il presidente Uefa Ceferin ha già ottenuto quello che voleva, ossia la 'testa' di Agnelli".