Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha recentemente partecipato a un convegno a Roma sul tema della riforma dello sport, con un particolare rilevanza sugli stadi e sulla situazione economica del calcio italiano. Durante l'evento, ha espresso le sue opinioni e preoccupazioni riguardo alla necessità di riforme significative per migliorare la situazione generale del calcio nel Paese, sottolineando l'esposizione debitoria delle prime cinque società di Serie A. Motivazione che giustificherebbe il fatto che il calcio italiano non funziona.
Il presidente del Napoli De Laurentiis ha parlato anche della burocrazia italiana
Aurelio De Laurentiis ha sottolineato l'importanza di limitare i veti dei comuni e delle sovrintendenze per aiutare i club sugli stadi.
Il presidente del Napoli ha inoltre sollevato la questione della burocrazia e della presenza della politica nel calcio come problema evidente dell'Italia. Ha evidenziato come tali fattori possano non agevolare la volontà di riforma nel mondo dello sport, sottolineando l'esigenza di affrontare queste problematiche per portare avanti miglioramenti significativi.
"Se guardo 5 delle società più importanti in Italia che hanno una situazione debitoria che va dai 500milioni a un miliardo, significa che non funziona questo calcio".
L'assegnazione dell'Europeo del 2032 all'Italia e alla Turchia potrebbe rappresentare un passo importante per il miglioramento di almeno le infrastrutture del calcio italiano, in particolar modo degli stadi. Rimane il problema economico finanziario delle società di Serie A, che riguarda però anche il calcio europeo.
L'obiettivo della Superlega un Fair Play Finanziario più efficiente
Sull'argomento di recente ha parlato il presidente del Real Madrid Florentino Perez, sottolineando come la Superlega possa rappresentare una soluzione importante in risposta anche alla nuova Champions League 2024-2025 che sarà promossa dalla Uefa. Il massimo dirigente della società spagnola ha dichiarato: "Obiettivo è evidente: offrire il miglior spettacolo possibile e con un Fair Play finanziario più efficiente, perché ci sono sempre più club che perdono centinaia di milioni ogni anno.
I dirigenti della UEFA stanno andando in un'altra direzione".
Florentino Perez ha poi dichiarato che l'UEFA continua a gestire le competizioni europee come 30 anni fa, sottolineando come, secondo lui, il progetto della Superlega è stato oggetto di costanti campagne di disinformazione e manipolazione.
Secondo il presidente del Real Madid la Superlega sarebbe completamente compatibile con le competizioni nazionali e i rispettivi calendari delle squadre coinvolte. Ha ribadito che l'obiettivo principale della nuova competizione è rinforzare e migliorare le competizioni europee, offrendo un format più competitivo e attraente.