Gli analisti di Equita hanno recentemente esaminato la situazione finanziaria della Juventus in seguito all'investor day del 30 novembre, evidenziando alcune considerazioni che sollevano dubbi sull'aumento di capitale da 200 milioni di euro e sul fatto che possa essere della quantità giusta per sostenere il bilancio societario.

Le dichiarazioni di Equita sull'aumento di capitale della Juventus da 200 milioni di euro

"Nessuna novità a parte la smentita dell’interesse da parte di fondi; noi rimaniamo dell’idea che in assenza dell’entrata di nuovi soci l’ultimo aumento di capitale da 0,2 miliardi possa non essere sufficiente".

Queste le dichiarazioni di Equita in riferimento alla decisione della Juventus di ufficializzare l'aumento di capitale da 200 milioni di euro. Una somma che a detta degli analisti potrebbe non essere sufficiente, a meno di un subentro di nuovi soci.

Gli investimenti futuri di Exor

Sul fronte degli investimenti futuri, è stato confermato il focus di Exor su settori chiave come la sanità, il lusso e la tecnologia. Tuttavia, non sono esclusi investimenti in altri settori, pur mantenendo una certa cautela e attenzione alle opportunità di mercato.

Relativamente all'investimento in Philips, gli analisti hanno sottolineato le motivazioni alla base di questa scelta strategica. L'orizzonte temporale dell'investimento è stato definito come molto lungo, e al momento non è previsto l'esercizio dell'opzione per salire dal 20%.

Gli esperti ritengono questa mossa poco probabile nel breve termine, poiché richiederebbe un ulteriore investimento di 0,8 miliardi di euro.

Le dichiarazioni di Elkann all'Investor Day

L'amministratore delegato di Exor, John Elkann, ha affrontato con risolutezza le voci riguardanti un possibile addio della Juventus dalla quotazione in Borsa, dichiarando chiaramente: "Non commento le speculazioni".

Durante l'Investor Day della holding, tenutosi ieri alla Pinacoteca Agnelli a Torino, Elkann ha affrontato la questione sottolineando che né la Juventus né Exor hanno avuto approcci da parte di fondi stranieri in merito, e che attualmente questa prospettiva non rientra nei loro interessi.

Da quelle che sono le informazioni vicine al mondo Juve al momento le dichiarazioni di John Elkann sono più che attendibili e non parole di facciata.

La Juventus non ha intenzione di vendere la proprietà, al massimo potrebbero arrivare nuovi soci di minoranza ad inizio 2024 a sostenere gli investimenti e la crescita della società bianconera. Fra le ipotesi avanzate in passato si era parlato anche di un possibile interesse di Amazon e Apple per le quote minoritarie della società bianconera.