Lautaro Martinez e l'Inter paiono voler proseguire insieme ancora a lungo. Il rapporto positivo tra le parti arriva da lontano ed è per questo che il club e l'entourage del "Toro" avrebbero iniziato a trattare il rinnovo del contratto, che però al momento pare ancora piuttosto lontano. Anche perché - secondo alcune indiscrezioni - potrebbero non essere sufficienti otto milioni di euro annui per convincerlo a firmare.

Rinnovo Lautaro Martinez, c'è distanza con l'Inter per l'ingaggio

L'intenzioni delle parti sarebbe quella di arrivare a un accordo e sulla durata del contratto non ci sarebbero problemi, la scadenza dovrebbe essere fissata al 2028: quattro anni ancora insieme anche per allontanare la corte dei top club europei che ogni tanto fanno capolino per capire se il bomber possa lasciare Milano.

Ci ha provato il Barcellona per esempio, ma la porta è stata chiusa sia dalla società che dal giocatore, il quale tra l'altro ha appena raggiunto le 100 reti con l'Inter.

Sul nuovo contratto però non ci sarebbe accordo totale tra le parti, all'appello mancherebbero infatti 2 milioni di euro di ingaggio annuale. Marotta e Ausilio si sarebbero seduti al tavolo con un'offerta da otto milioni di euro, sarebbe l'ingaggio più alto dei nerazzurri, ma non basterebbero per convincere Lautaro Martinez che, secondo gli ultimi rumors, ne vorrebbe 10, cifra che gli permetterebbe di raggiungere Osimhen in testa alla classifica dei giocatori più pagati della Serie A. Inoltre per il giocatore sarebbe un bell'avanzamento di carriera visto che a ora guadagna 6 milioni di euro all'anno.

La trattativa ovviamente è in stato embrionale, il tempo non manca e avere le stesse intenzioni è di sicuro un enorme vantaggio

Lautaro leader di quest'Inter

L'Inter dovrebbe alzare l'offerta e uno sforzo pare quasi "dovuto" per un calciatore che è ormai spirito guida del gruppo di Inzaghi, capitano non solo per la fascia al braccio ma anche in quanto vero leader.

Senza di lui la squadra non è persa, ma di sicuro manca di punti di riferimento, è successo ad esempio in trasferta con il Genoa dove è arrivato uno dei pochi passi falsi della stagione.

Non va poi dimenticato il suo score di 22 gol in Serie A è già il suo record personale nonostante siano solo 23 le partite giocate. L'anno scorso ne segnò 21 in 38 partite, quella prima 21 in 35. E poi c'è la Champions League, dove ha già messo a segno due reti in questa edizione, a fronte delle tre totali della scorsa in cui l'Inter è arrivata in finale.