"Sta diventando stucchevole il copione: 'perché le critiche ad Allegri sono ingiuste'. Non sono certo un ammiratore di Allegri, ma nemmeno passo ogni domenica a scriverne, gli ho anche dato merito. Ma con questo integralismo sterile i suoi amici hanno finito per danneggiarlo": con questo post pubblicato via X nelle scorse ore il giornalista sportivo Tancredi Palmeri è tornato a parlare di Juventus e di Massimiliano Allegri evidenziando come secondo lui chi lo ha difeso sempre e comunque rispetto ad una qualità del gioco parecchio deficitaria ha dunque fatto il male dell'allenatore livornese.

I commenti al post di Palmeri

Il contributo di Palmeri ha generato una serie di commenti da parte degli utenti: "Veramente tu lo critichi tutte le domeniche e anche in settimana, poi che sia corretto criticarlo per il gioco direi che ci sia poco da contestare, su altre cose, è personale", "I suoi amici integralisti sono oramai pochi: Zazzaroni, Sabatini e Caressa. Ma loro criticano il 99% di coloro che giudicano l’inesistente gioco espresso; o non guardano le partite o non sono intellettualmente onesti" si legge in particolare su X.

Insomma, nonostante il muro dei 1000 punti in Serie A infranto domenica scorsa grazie alla vittoria sul Frosinone, Massimiliano Allegri continua ad essere al centro di polemiche e antipatie da parte anche e soprattutto di tifosi bianconeri.

Fabio Caressa su Massimiliano Allegri

A difendere invece l'operato dell'allenatore ex Milan nelle ultime ore a Sky Calcio Club è stato il giornalista sportivo Fabio Caressa: "Oggi non ci saranno tanti Allegri out perché la Juventus ha vinto. I tifosi della Juventus amici miei erano quasi dispiaciuti che la Juventus avesse segnato all'ultimo minuto perché non potevano attaccare Allegri.

Ormai per alcuni tifosi è diventato più importante attaccare Allegri che fare il risultato e questa cosa mi sembra una follia. I tifosi della Juve ormai mi sembrano spaccati e allora l'anno prossimo o le vinci tutte oppure dovrai stare sempre con Allegri in o Allegri out".

E poi ancora: "Ma se dal punto di vista della società sei produttivo, a loro di queste voci non frega niente.

Allegri è arrivato con tre obiettivi principali: Champions League, riduzione del monte ingaggi e valorizzazione di almeno 3 giocatori provenienti dalla Next Gen all'anno perché quello ti fa bilancio. Quindi è difficile per una società mandare via un allenatore che ti centra gli obiettivi. Una società con il brand Juventus deve tornare la Juve il fattore principale e non chi allena".

La stagione della Juventus

Ma quali solo i numeri stagionali della Juventus di Massimiliano Allegri? Attualmente i bianconeri sono secondi in classifica, a quota 57 punti, 9 meno dell'Inter che potrebbero diventare 12 se i nerazzurri dovessero battere l'Atalanta questa sera a San Siro. Il Milan è distante 4 punti, mentre il quarto posto è detenuto dal Bologna che ha 9 punti meno dei bianconeri.

In 26 partite la Juventus ha centrato 17 vittorie maturando anche 6 pareggi e 3 sole sconfitte contro Sassuolo, Inter e Udinese: 41 i gol realizzati, 19 quelli subiti. Ad aprile i bianconeri giocheranno anche le semifinali di Coppa Italia contro la Lazio, in caso di passaggio del turno troverà in finale una tra Fiorentina e Atalanta.