Nelle scorse ore il giornalista sportivo Paolo Bargiggia ha parlato a TV Play difendendo l'operato di Cristiano Giuntoli e sottolineando come il direttore sportivo della Juventus abbia avuto un comportamento ineccepibile nei confronti di Massimiliano Allegri. Del rapporto tra il dirigente e l'allenatore bianconero intanto ha scritto anche Daniele Longo.

Bargiggia difende Giuntoli: 'Pubblicamente ha tenuto un comportamento ineccepibile nei confronti di Allegri'

"A me Giuntoli ha raccontato un sacco di balle: quando io gli parlavo di Thiago Motta mi diceva "non lo prendo, ha un brutto carattere", questa è l'indiscrezione rivelata dal giornalista sportivo Paolo Bargiggia nell'intervista rilasciata nelle scorse ore ai microfoni di TV Play.

Bargiggia, parlando del dualismo che ci sarebbe alla Juventus tra lo stesso Football director e Massimiliano Allegri ha poi aggiunto: "Giuntoli pubblicamente ha tenuto un comportamento ineccepibile: formalmente ha difeso Allegri fino alla fine, cosa doveva fare di più? Se una società ti prende, John Elkann ti vuole personalmente e ti fa un contratto di cinque anni, fa una lettera agli azionisti Exor un mese fa dicendo che tutto è nelle tue mani, dico avrai pure il diritto di fare delle scelte, di costruire il progetto come vuoi no? Però non ha mai fatto una dichiarazione contro Allegri o qualcosa che lasciasse presagire una rottura tra le parti".

Il giornalista sportivo ha poi svelato un retroscena secondo il quale Massimiliano Allegri avrebbe chiesto alla presidenza la conferma di Manna e il potenziamento del ruolo di Cherubini anziché l'approdo di Cristiano Giuntoli.

Questa situazione sarebbe stata quindi la genesi di un rapporto complesso tra l'attuale direttore sportivo e il tecnico livornese.

Longo: 'Allegri e Giuntoli non si sono supportati e le cose sono peggiorate nel mercato di gennaio'

Anche Daniele Longo ha scritto nel suo editoriale pubblicato da Calciomercato.com del dualismo tra Allegri e il football director bianconero: "Giuntoli e Allegri si sono sopportati e non supportati nel corso della stagione.

Il rapporto tra i due era già molto freddo all’inizio e poi si è fatto sempre più teso dopo il mercato di gennaio quando il tecnico aveva avanzato una sola richiesta: un centrocampista esperto. Ma a scatenare la rabbia di Max è stato l’aver atteso a lungo una comunicazione sul proprio futuro".