Nelle scorse ore la giornalista Valentina Ballardini ha dedicato un lungo editoriale sulle pagine del portale di Sportitalia alla Juventus e alla gestione da parte dei dirigenti del club bianconero: la giornalista ha sottolineato che poche volte ha potuto assistere a tanta confusione e disorganizzazione nell'ambiente bianco e nero.

Ballardini: 'Poche volte ho visto una gestione peggiore di quella bianconera'

La giornalista Valentina Ballardini ha scritto sul portale di Sportitalia un articolo dedicato alla Juventus e a quella che sarebbe una gestione approssimativa dei dirigenti bianconeri: "La Juve avrà pure centrato la qualificazione in Champions ma a livello di gestione e comunicazione raramente ho visto fare peggio in casa bianconera.

L’ultima gaffe quella sul futuro di Tudor. Il croato aveva espresso la lecita volontà di conoscere il suo destino prima del mondiale per club, smentendo, di fatto, quanto dichiarato qualche ora prima nel pre-partita da Giuntoli".

Secondo Ballardini, le dichiarazioni rilasciate da Anthony Seric, agente di Igor Tudor, nelle ore successive alla partita, rappresenterebbero un tentativo di smentita poco convincente rispetto a quanto espresso pubblicamente dallo stesso allenatore. La giornalista evidenzia come l’intervento del procuratore, volto a ridimensionare le parole del tecnico come un semplice sfogo emotivo legato alla difficile corsa Champions, abbia forse peggiorato le cose.

In base al parere di Ballardini, Tudor, nel corso della sua intervista a DAZN, è apparso lucido e misurato, non certo travolto da un momento di rabbia.

Il vero nodo, secondo la sua analisi, risiederebbe piuttosto nella mancanza di sintonia tra l’allenatore e la dirigenza juventina, un problema già emerso nel corso della stagione. Si interroga quindi su come, in una società del calibro della Juventus, possa verificarsi un’incomprensione così profonda sul futuro tecnico.

Ballardini ipotizza che Tudor, con le sue parole, abbia in realtà sollecitato il direttore sportivo Cristiano Giuntoli – e dunque la dirigenza bianconera – a chiarire le proprie intenzioni, di fatto invitando la società a esporsi pubblicamente sul tema del suo eventuale successore.

"Quest’anno alla Juve tra dirigenza e allenatori è stato un corto circuito continuo. Per questo Conte o non Conte deve cambiare anche qualcos’altro all’interno del globo bianconero, una sorta di rivoluzione silenziosa", ha concluso la giornalista.

Juventus, un ambiente meno protetto del passato

In base alle parole di Ballardini, emerge come in questa stagione alla Juventus si siano registrati diversi eventi che nel passato probabilmente non sarebbero stati resi pubblici. I vari screzi fra l'ex tecnico Thiago Motta e i giocatori, o le parole di alcuni protagonisti bianconeri senza controllo sui social sono solo alcuni dei casi che hanno caratterizzato la squadra piemontese in questa stagione. Circostanze poco abituali per una società che da sempre difende i propri tesserati e fa emergere pubblicamente poco o quasi nulla di ciò che avviene all'interno del club.