Il campionato di Serie A entra nel vivo e, come spesso accade in autunno, iniziano a muoversi le prime ombre sulle panchine. I risultati altalenanti di diverse squadre e le aspettative non rispettate stanno infatti accendendo il dibattito attorno ad alcuni allenatori, tra cui Patrick Vieira del Genoa ed Eusebio Di Francesco del Lecce.
In giornata esonerato Tudor
L’esonero di Igor Tudor alla Juventus è stato il primo scossone, ma il tecnico croato potrebbe non essere l’unico a pagare: la lista dei colleghi in bilico si allunga di settimana in settimana.
L’avventura di Igor Tudor sulla panchina della Juventus si è interrotta dopo un avvio di stagione ben al di sotto delle attese. La società bianconera, che aveva scelto il tecnico croato per dare una nuova impronta tattica, ha deciso oggi di sollevarlo dall'incarico.
Le prestazioni deludenti, unite a un gioco poco convincente e a qualche frizione interna, hanno spinto la dirigenza ad agire subito. Mister Massimiliano Brambilla sarà l'allenatore ad interim. La Juve ha bisogno di una scossa immediata per restare agganciata alla zona Champions e non complicare ulteriormente una stagione nata con ambizioni altissime. Ma quali sono le altre panchine in bilico?
Pioli in bilico: la Fiorentina non sa più vincere, ieri contestazione dei tifosi
La panchina più a rischio, dopo quella bianconera, è senza dubbio quella di Stefano Pioli. La Fiorentina non ha ancora trovato la vittoria dopo otto giornate e ha raccolto soltanto quattro punti, un ruolino di marcia che ha fatto precipitare i viola in piena zona retrocessione.
La società per ora lo conferma, ma la pazienza ha un limite. I prossimi due impegni – contro Inter e Lecce – saranno decisivi: due gare che potrebbero determinare il destino del tecnico emiliano, tornato a Firenze dopo l’esperienza al Milan ma mai riuscito a imprimere una svolta.
Il malcontento cresce anche tra i tifosi viola, che faticano a riconoscere identità e intensità nel gioco della squadra.
Ieri sono iniziati i cori di contestazione dalla curva. Il rischio è che la panchina diventi bollente già prima della sosta di novembre, soprattutto se non arriverà una reazione immediata.
Vieira, il Genoa non gira: ultimo in classifica
La situazione di Patrick Vieira a Genova è altrettanto delicata. Il suo Genoa è il fanalino di coda del campionato e la sconfitta con il Torino ha aggravato la posizione dell’ex tecnico del Crystal Palace. Il club rossoblù, che aveva scelto Vieira per dare un’impronta internazionale al progetto, si ritrova invece a inseguire risultati e identità. I prossimi match contro Cremonese e Sassuolo sono veri e propri spartiacque: senza almeno una vittoria, l’esonero sarebbe praticamente certo.
La società valuta alternative, con nomi come Davide Ballardini e Rolando Maran che tornano a circolare in ambienti liguri. Vieira paga un gioco troppo sterile e un gruppo che sembra non aver ancora assimilato la sua idea tattica. In Serie A, la pazienza dura poco e al Ferraris la tensione è già palpabile.
Altri allenatori in bilico: Di Francesco e Zanetti per ora ok, ma sotto osservazione
Non solo i “grandi nomi” rischiano. Anche panchine considerate più tranquille iniziano a scricchiolare.
Eusebio Di Francesco, al momento è saldo sulla panchina del Lecce. Ma la partita di sabato, soprattutto nel primo tempo a Udine, non è piaciuta. Si potrebbe dire che è "sotto osservazione".
Situazione simile a Verona con Paolo Zanetti.
Le società, per ora, scelgono la linea della prudenza, ma i prossimi risultati saranno determinanti. In un torneo equilibrato, basta un mese negativo per passare dalla serenità all’emergenza. Con due allenatori già in bilico e almeno altri due sotto esame, il mercato degli allenatori è pronto a riaccendersi. Diversi tecnici svincolati restano alla finestra, in attesa di una chiamata. Per molti club, ottobre e novembre sono mesi chiave: intervenire subito può cambiare la stagione, ma la scelta del sostituto resta delicata. Intanto, ogni risultato pesa doppio e ogni errore può costare una panchina.