La Juventus, in vista del mercato di gennaio, sta valutando seriamente un innesto a centrocampo, soprattutto considerando la coperta corta nel ruolo: con Koopmeiners spesso arretrato in difesa, Allegri può contare soltanto su Locatelli e Thuram come mediani di ruolo. Pertanto, torna con forza l’idea Ederson dell’Atalanta, pista messa in pausa la scorsa estate ma che starebbe riprendendo quota per la sessione invernale.

In estate Ederson e l’Atalanta avevano stabilito di non prendere in considerazione offerte, rinviando qualsiasi valutazione sul futuro alla prossima finestra estiva.

Dopo la cessione di Retegui e con la situazione Lookman diventata improvvisamente delicata, il centrocampista brasiliano era infatti stato giudicato un elemento intoccabile.

L'Atalanta può cedere Ederson per 40 milioni di euro, ma la Juventus deve pensare al Fair Play Finanziario

Se l’Atalanta dovesse prendere in considerazione un addio anticipato di Ederson, lo farebbe solo con la certezza di incassare una somma elevata.

Per portarlo a Torino la Juventus dovrebbe presentare un’offerta in grado di assicurare ai bergamaschi un ritorno economico significativo, a gennaio o a giugno tramite un prestito con obbligo di riscatto, superiore ai 40 milioni di euro.

Un’operazione tutt’altro che semplice, soprattutto alla luce dei vincoli che il club bianconero si è imposto per non oltrepassare i limiti del Fair Play Finanziario UEFA.

La carriera di Ederson, dal Brasile all'Italia

Ederson José dos Santos Lourenço da Silva, nato il 7 luglio 1999 a Campo Grande, ha costruito la sua carriera passo dopo passo, partendo dai vivai brasiliani del Desportivo Brasil e proseguendo il suo percorso di crescita tra Cruzeiro, Corinthians e Fortaleza. La sua maturazione lo porta a mettersi in mostra come centrocampista moderno, dinamico, intenso e capace di abbinare qualità tecnica e grande forza nelle due fasi.

Il salto in Europa avviene nel gennaio 2022, quando la Salernitana decide di puntare su di lui per la seconda metà della stagione. In granata Ederson si impone rapidamente, diventando uno dei protagonisti della rincorsa salvezza grazie a prestazioni di grande personalità, coronate da 15 presenze e 2 gol.

È l’Atalanta, nell’estate dello stesso anno, a convincerlo e a investire su di lui con un progetto tecnico chiaro: Gasperini lo trasforma in un perno del proprio centrocampo, valorizzandone gli inserimenti senza palla, la forza nei duelli, la capacità di recupero e un’intelligenza tattica che cresce stagione dopo stagione. Con la Dea, Ederson diventa un elemento imprescindibile, mostrando continuità di rendimento e ritagliandosi un ruolo centrale anche nelle competizioni europee.