Ciclicamente escono voci di una possibile cessione della Juventus da parte di Exor. Puntualmente, però, questi rumors vengono smentiti e in queste ore ci ha pensato direttamente John Elkann, a Reuters, a mettere a tacere certi spifferi: “Continuiamo a essere pienamente impegnati nei confronti della Juventus e siamo orgogliosi di esserne gli azionisti di controllo da oltre un secolo”. Dunque, l’ad di Exor ha fatto chiarezza una volta per tutte sulla sua posizione in merito al futuro della Juventus, ribadendo la solidità e la continuità del legame tra la famiglia Agnelli e il club bianconero.
Negli ultimi anni, più volte si è parlato di un possibile disimpegno della holding dal mondo del calcio, ma le parole di Elkann mettono ancora una volta fine a ogni tipo di illazione. La Juventus continua a rappresentare un patrimonio storico, sportivo e simbolico per Exor, un elemento identitario che la società intende mantenere e valorizzare anche in un contesto economico complesso come quello attuale.
Le parole di John Elkann
Nel frattempo, Tether, società di criptovalute, ha acquisito più del 10% del club e Elkann ha parlato proprio dell’arrivo di nuovi soci all’interno della società: “Siamo e siamo sempre stati aperti a idee costruttive da parte di tutti gli stakeholder che condividono la nostra ambizione e passione per il club”.
Una dichiarazione che conferma la volontà di Exor di aprirsi a collaborazioni innovative, mantenendo però saldo il controllo e la direzione strategica della Juventus. L’ingresso di Tether rappresenta infatti un segnale di evoluzione e di modernità, un passo verso un modello di gestione più internazionale e attento ai nuovi mercati digitali.
L’apertura a nuovi partner non implica una cessione o una perdita di identità, ma anzi dimostra la capacità della Juventus di attrarre realtà economiche di rilievo globale, interessate a partecipare a un progetto solido e ambizioso. L’obiettivo, come sottolineato dallo stesso Elkann, è quello di unire tradizione e innovazione, garantendo al club una crescita sostenibile sia dal punto di vista sportivo che finanziario.
Ferrero saluta Scanavino
Nel frattempo, si è tenuta l’assemblea degli azionisti della Juventus ed è stato approvato il bilancio al 30 giugno, un passaggio importante per certificare la ripresa della stabilità economica dopo un periodo particolarmente delicato. La società bianconera sta cercando di consolidare la propria struttura finanziaria e di rafforzare la propria governance, anche grazie al contributo di nuovi soci e all’impegno continuo del gruppo Exor.
Durante l’assemblea, la Juventus ha anche salutato Maurizio Scanavino, che lascia la carica di amministratore delegato. Il presidente bianconero Gianluca Ferrero ha voluto ringraziare l’ex ad: “Questo lavoro è servito per mettere delle basi durature.
Grazie Maurizio”. Parole di riconoscenza che testimoniano la considerazione e l’apprezzamento per il lavoro svolto nel corso del suo mandato, in un periodo complesso di transizione.
Con l’uscita di Scanavino si apre una nuova fase per la Juventus, che continua a guardare al futuro con fiducia e ambizione. L’impegno di Exor, confermato con fermezza da John Elkann, garantisce stabilità e continuità al progetto bianconero, mentre l’arrivo di nuovi partner come Tether apre prospettive di crescita e innovazione. In un momento di grande trasformazione per il calcio europeo, la Juventus punta a rimanere protagonista, forte delle proprie radici e della visione di lungo periodo dei suoi azionisti.