La Juventus di Luciano Spalletti si prepara a vivere una nuova fase di trasformazione, non soltanto dal punto di vista tattico, ma anche a livello di rosa. Dopo l’esonero di Igor Tudor e il successivo arrivo del tecnico toscano, la società bianconera sembra intenzionata a ridefinire diversi equilibri interni, con l’obiettivo di adattare la squadra alle idee di gioco dell’ex commissario tecnico della Nazionale. Tra i temi più caldi di queste settimane c’è quello legato a Manuel Locatelli, uno dei simboli della Juventus delle ultime stagioni, che potrebbe non rientrare pienamente nei piani futuri di Spalletti.

A soffermarsi sulla situazione del centrocampista è stato Alfredo Pedullà, intervenuto a Sportitalia. Il giornalista ha analizzato la posizione di Locatelli con parole chiare: “Bisognerebbe trovare anche una soluzione legata a Locatelli, perché non è il tipo di regista adatto al gioco e alla filosofia di Spalletti”. Una considerazione che apre scenari importanti, poiché il giocatore, divenuto capitano e punto di riferimento dello spogliatoio, potrebbe essere messo in discussione per motivi strettamente tattici.

L’analisi di Pedullà

Pedullà ha poi aggiunto un dettaglio significativo, evidenziando come il tecnico di Certaldo abbia esigenze precise in termini di costruzione del gioco: “Quando cogli Spalletti nei suoi gesti in panchina durante la partita lui non vuole i passaggi orizzontali”.

In sostanza, Spalletti predilige un calcio rapido, verticale e dinamico, dove il mediano ha un ruolo chiave nel velocizzare la manovra. Locatelli, pur essendo un giocatore di grande personalità e intelligenza tattica, non possiede secondo l’analisi di Pedullà le caratteristiche ideali per interpretare quel tipo di ruolo.

Proprio per questo, non è escluso che la Juventus possa prendere in considerazione un sacrificio eccellente per finanziare eventuali operazioni di mercato. Lo stesso Pedullà lo ha lasciato intendere chiaramente: “Quindi penso che un sacrificio in uscita si potrebbe fare, visto che non c’è grande disponibilità – ha rivelato l’esperto di mercato durante il suo intervento a Sportitalia – ma serve un identikit che non rallenti il gioco, con tutto il rispetto che io possa avere per Locatelli”.

Parallelamente, a Torino si riflette anche sul futuro di João Mario. Il laterale portoghese, arrivato nello scambio con Alberto Costa, non è riuscito a trovare spazio né sotto la gestione di Tudor né con quella di Spalletti. Una situazione che sembra ormai compromessa, come sottolineato ancora da Pedullà: “Una lista di nomi è ancora prematura, ma credo che sull’identikit dei ruoli da coprire sulla fascia loro dovranno intervenire, perché João Mario è stato bocciato”.

Ripresa la preparazione

Intanto, sul campo, la Juventus è tornata al lavoro alla Continassa. Dopo la breve pausa concessa ai giocatori, la squadra ha ripreso la preparazione in vista della prossima sfida di campionato contro la Fiorentina.

Tra le buone notizie per Spalletti ci sono i progressi di Cabal e Kelly, entrambi fermi da diverse settimane. I due difensori hanno lavorato a parte ma, come comunicato dal club, “proseguiranno il programma di recupero” e dalla prossima settimana dovrebbero tornare ad allenarsi gradualmente con il gruppo. Tutto lascia quindi pensare che sia Kelly che Cabal possano rientrare tra i convocati per la gara contro i viola, un match che segnerà un nuovo banco di prova per la Juventus targata Spalletti, chiamata a ritrovare continuità e identità.