Secondo le ultime indiscrezioni di calciomercato Granit Xhaka sarebbe il nome finito in cima alla lista dei profili osservati da Damien Comolli, amministratore delegato della Juventus alla ricerca di un regista da aggiungere alla rosa bianconera per la finestra di riparazione che aprirà i battenti nel mese di gennaio. Il Sunderland, club proprietario del cartellino dello svizzero, potrebbe anche lasciarlo andare ma per una cifra attorno ai 20 milioni.

Il nome nuovo per il mercato di gennaio

La Juventus è al lavoro per rinforzare il reparto nevralgico della squadra in vista del mercato di gennaio, e un nuovo nome si sarebbe aggiunto al dossier riguardante il regista da consegnare a Luciano Spalletti.

Il profilo è quello di Granit Xhaka, centrocampista svizzero attualmente in forza al Sunderland, che secondo fonti odierne avrebbe aperto alla possibilità di un trasferimento dopo appena sei mesi dal suo passaggio estivo dal Leverkusen.

A spingere per l’inserimento del suo nome nella short list sarebbe il neo amministratore delegato bianconero Damien Comolli, intenzionato a regalare a Spalletti un regista di personalità e qualità. Il Sunderland, dal canto suo, non avrebbe chiuso alla cessione del giocatore, pur ricordando l’investimento da 15 milioni di euro fatto a giugno. Una cifra che potrebbe rivelarsi insufficiente per convincere il club inglese a lasciarlo partire a condizioni favorevoli.

La Juve, però, si trova ancora una volta a fare i conti con una liquidità ridotta che rende il margine di manovra limitato. Per tentare l’assalto a Xhaka, sarebbe dunque indispensabile una cessione, e quella di Joao Mario, apparso ai margini del progetto e poco soddisfatto del proprio impiego, potrebbe rappresentare la chiave per sbloccare la trattativa. Solo con nuove risorse in cassa i bianconeri potrebbero affrontare un’operazione destinata a non essere né semplice né immediata.

Le qualità tecniche e il valore aggiunto di Xhaka

Granit Xhaka è un centrocampista completo, capace di abbinare precisione nei passaggi, visione di gioco e un’impostazione pulita che lo rendono un playmaker ideale per orchestrare la manovra.

Dotato di un piede sinistro educato, eccelle nella gestione del possesso, nei cambi di campo e nella capacità di dettare i tempi della squadra. Ma oltre alle qualità tecniche, lo svizzero porterebbe alla Juventus un bagaglio di esperienza internazionale, leadership e un carattere forte, maturato in anni di Premier League e competizioni europee. Un profilo, insomma, che potrebbe dare immediatamente peso e personalità al centrocampo bianconero.