Nelle scorse ore Paolo Ziliani ha dipingo un quadro piuttosto preoccupante della Juventus, che secondo il giornalista, avrebbe dei bassi valori tecnici, un mercato che verrà bloccato e sia Dusan Vlahovic che Kenan Yildiz pronti a lasciare il club, almeno secondo il suo punto di vista.
Ziliani punge: 'Squadra malfatta, col mercato bloccato e Yildiz e Vlahovic con le valigie'
Il giornalista Paolo Ziliani ha scritto un messaggio sul proprio account X raccontando quella che a suo avviso sarebbe una situazione davvero pesante in casa Juventus: "Squadra scarsa, mercato bloccato, Vlahovic e Yildiz che giocano con la valigia in mano, Elkann e Comolli che dicono "Spalletti deve vincere": qualcuno salvi l'allenatore di Certaldo.
Spalletti si ritrova oggi a lavorare senza rete: le insensate parole di Elkann (e di Comolli) lo condannano a vincere con una squadra malfatta".
Ziliani ha poi tracciato un quadro estremamente critico della situazione attuale della Juventus, evidenziando come il club bianconero si trovi oggi in una condizione di subordinazione nei confronti della UEFA, con il mercato di fatto bloccato e con la prospettiva concreta che Kenan Yildiz possa presto seguire le orme di Kvaratskhelia, approdando in un club europeo più competitivo e dotato di maggiori risorse economiche.
Ziliani ha inoltre analizzato la posizione di Luciano Spalletti, sottolineando come il tecnico toscano, in un certo senso, si sia messo da solo in una situazione complicata.
Secondo il giornalista, Spalletti avrebbe accettato di guidare la Juventus in un momento di grave crisi, firmando un contratto di soli sette mesi, una durata che appare più adatta a un tecnico emergente che non a un allenatore del suo calibro.
La sua nomina, avvenuta per intercessione di Giorgio Chiellini, sarebbe stata accolta con freddezza dal nuovo dirigente bianconero Damien Comolli, il quale – osserva Ziliani – non avrebbe mostrato particolare convinzione nella scelta, arrivando persino a presentare il tecnico definendolo un “grande esperto di calcio italiano”, frase che il giornalista interpreta come un segnale di scarsa conoscenza e di rispetto formale più che sostanziale.
Ziliani ritiene che Spalletti, pur consapevole delle difficoltà del compito, non si aspettasse un contesto così fragile e privo di supporto dirigenziale.
Il tecnico sapeva di dover gestire una squadra modesta, lontana dagli standard storici del club, ma non avrebbe immaginato di ritrovarsi spalle al muro già dopo pochi giorni dal suo arrivo, a causa delle dichiarazioni della proprietà e dello stesso Comolli, che hanno finito per trasformarsi in un vero e proprio vincolo pubblico nei suoi confronti, condizionandone l’operato e aggravando ulteriormente la già delicata situazione interna alla società bianconera.
Le parole di Elkann a cui fa riferimento Ziliani
Paolo Ziliani, nel riferimento alle dichiarazioni fatte dalla società nei confronti di Spalletti, fa evidentemente allusione alle recenti dichiarazioni di John Elkann: "Oggi è importante che la Juventus vinca e un allenatore come Spalletti, con la sua esperienza, deve portarla a vincere. Che è quello che tutti i tifosi si aspettano". Questo è infatti quanto detto dall'ad di Exor alla presentazione della partnership di Stellantis con Milano-Cortina 2026.