Nelle scorse ore l'ex calciatore David Di Michele è intervenuto ai microfoni di TMW Radio e parlando dell'ipotesi di vedere Kenan Yildiz falso nove nella Juventus come fu Francesco Totti nella prima Roma di Spalletti, si è detto poco convinto di questa strategia. Secondo Di Michele, infatti, il turco non avrebbe le caratteristiche dell'ex numero 10 giallorosso.
Le parole di Di Michele
L'ex calciatore David Di Michele è stato intervistato nelle scorse ore ai microfoni di TMW Radio e parlando dell'ipotesi che vorrebbe Luciano Spalletti pronto a valutare l'impiego di Kenan Yildiz come fece con Francesco Totti nella Roma, ha detto: "Non la vedo fattibile, perché non ha quelle qualità che aveva Totti, di giocate di prima e che vedeva l'azione qualche secondo prima degli altri.
Come seconda punta potrebbe essere più facilitato. E secondo me, conoscendo Spalletti, ci sta pensando".
Poi Di Michele, spostando la sua analisi sulla Roma, ha osservato come Gasperini stia trasferendo la compagine giallorossa in una squadra dalla mentalità completamente diversa, simile a quella che aveva caratterizzato la sua Atalanta. A suo giudizio, la formazione capitolina non dispone ancora dello stesso livello psicologico e strutturale delle principali concorrenti, ma il tecnico sta imprimendo un approccio vincente e una capacità di affrontare gli impegni con una predisposizione mentale superiore. Di Michele ha aggiunto che alla Roma manca un attaccante capace di risolvere le partite più complesse, elemento che potrebbe completare ulteriormente il processo di crescita.
Ha inoltre evidenziato come, allo stato attuale, proprio la squadra giallorossa rappresenti la vera certezza del campionato per quanto mostrato sul campo. L’Inter gli appare in condizioni altalenanti, mentre il Napoli gli sembra possedere qualche risorsa in più; tuttavia, Di Michele ritiene che la compattezza del gruppo giallorosso e la mentalità acquisita le abbiano consentito di fare più delle altre.
Per quanto riguarda l’Inter, l'ex attaccante ha sottolineato come resti una squadra più orientata alla continuità in campionato, grazie alla filosofia di Inzaghi, improntata alla competitività su tutti i fronti.
Infine, si è espresso anche sulla Fiorentina, sostenendo che la salvezza sia alla sua portata: la ritiene una squadra ben strutturata, inserita in una piazza di grande prestigio.
Secondo Di Michele, le ultime prestazioni hanno mostrato segnali incoraggianti, ma ora servirà trasformare tali miglioramenti in vittorie concrete.
Juve, sia Jonathan David che Openda sono prime punte
L'esperimento Totti alla Roma da prima punta nacque a causa di diverse defezioni di calciatori come Montella e Nonda, che privarono sostanzialmente Spalletti di una vero centravanti. Alla Juventus invece sia Jonathan David che Openda possono ricoprire quel ruolo e quindi spostare Yildiz nel ruolo di attaccante puro, si tradurrebbe automaticamente in una bocciatura solenne per i due nuovi acquisti bianconeri.