Vasilije Adzic in questa fase della stagione, sta trovando poco spazio nelle rotazioni della Juventus e la sua gestione sta diventando un tema sempre più discusso anche sia nel suo Paese. A parlare del suo momento è stato anche Dejan Savicevic, presidente della federazione del Montenegro, che ai microfoni di Sky Sport non ha usato giri di parole nel commentare la situazione del classe 2006: “Deve andare a giocare un anno in una squadra e poi tornare alla Juventus. Io gli avevo dato questo consiglio già sei mesi fa ma non mi ha ascoltato“.

Le parole di Savicevic

L’ex leggenda del Milan ha poi rincarato la dose, sottolineando come Adzic avrebbe potuto prendere una decisione più funzionale alla sua crescita: “Mi ha detto che con Tudor avrebbe avuto spazio, poi è stato convinto dai suoi agenti e secondo me ha sbagliato”.

Un giudizio netto, che fotografa la delusione di chi vede nel talento montenegrino un potenziale enorme, ma anche un ragazzo che deve ancora trovare la strada migliore per affermarsi nel calcio dei grandi. Savicevic, forte della sua esperienza e della sua posizione, aveva già cercato di orientarlo in passato, ma Adzic ha scelto un percorso diverso, confidando in un minutaggio che poi, complice anche il caos tecnico vissuto dalla Juventus nei mesi scorsi, non è arrivato.

L’arrivo di Luciano Spalletti in panchina ha modificato il quadro tattico e le gerarchie interne. Il nuovo allenatore, nelle prime settimane di gestione, ha provato a valutare tutti gli elementi della rosa, compreso Adzic. Il montenegrino ha infatti trovato spazio dal primo minuto nella sfida di Champions League contro il Bodo Glimt, un’occasione importante per mettersi in mostra dopo mesi di panchina. Tuttavia, la sua prestazione non è stata positiva: poca incisività, qualche errore di troppo e la sensazione che la pressione di dover dimostrare tutto in una sola partita abbia pesato più del previsto.

Adesso resta da capire quale sarà il futuro di Adzic in vista del mercato di gennaio. La soluzione del prestito, ipotesi già caldeggiata da tempo e ribadita da Savicevic, torna a essere la più logica per garantirne la crescita.

Molto dipenderà dalle richieste che arriveranno e dalle valutazioni di Spalletti, che vuole evitare di perdere risorse tecniche utili ma allo stesso tempo non può permettersi di trattenere giocatori destinati a non trovare spazio.

Koopmeiners ancora in difesa

Nel frattempo, la Juventus deve concentrarsi sul presente e preparare la delicata sfida di campionato contro il Napoli. Una partita che arriva in un momento complicato per i bianconeri, costretti a fare i conti con numerose assenze pesanti. Non saranno infatti della gara Bremer, Gatti e Vlahovic, tutti out per infortunio, e a questi si aggiunge anche Rugani, che non sarà a disposizione. Le scelte difensive di Spalletti saranno dunque inevitabilmente obbligate. Il tecnico confermerà il terzetto formato da Kalulu, Kelly e Koopmeiners, con l’olandese pronto a proseguire nel ruolo di braccetto di sinistra come nelle ultime settimane.