La Serie A 2025-2026 è vicina al giro di boa e le prime cinque squadre della classifica (il Milan, l'Inter, la Roma, il Bologna e il Napoli) attraversano delle situazioni fra loro diverse. Abbiamo quindi deciso di associare a ciascuna di queste squadre una canzone storica del Festival di Sanremo, per cercare di catturare lo spirito e l'emozione che queste squadre suscitano nei loro tifosi.
Milan: la rivincita dopo i bordi di periferia | ‘Adesso tu’ - Eros Ramazzotti (Sanremo, 1986)
Stagioni difficili, momenti tumultuosi con il proprio tifo a remare contro: ‘Ma quante corse, ma quanti voli’, cantava Eros Ramazzotti nel 1986 sulle note de ‘Adesso tu’.
Il cantautore romano raccontava degli albori ‘ai bordi di periferia’, esattamente ciò che i rossoneri hanno conosciuto nella scorsa stagione; ora, sotto la guida di Massimiliano Allegri, tutto sembra cambiato per il Milan. ‘E ci sei, adesso tu, al centro dei pensieri miei’, obiettivo scudetto? Siamo ancora nell’ambito delle esternazioni sibilline, caute; ma ‘con la volontà che non si limita’, il primo posto a pari merito con il Napoli - ad un passo dalla conclusione del girone d’andata di Serie A - è senza dubbio ‘già una rivincita’.
Napoli: una scossa punk per lo Scudetto | ‘Un’emozione da poco’ - Anna Oxa (Sanremo, 1978)
Un’emozione travolgente, nel bene e nel male; una squadra capace di toccare i bordi del fondo per poi risalire la china più forte e granitica di prima.
Il Napoli è tutt’altro che ‘un’emozione da poco’ come cantava Anna Oxa a Sanremo nel 1978. Un inno punk che corrisponde esattamente all'energia pura che i partenopei hanno impresso in questa prima parte di stagione di Serie A con, seppur in condivisione, un primo posto che vale ‘una scossa, quasi un urlo, una parola detta piano’, magari ancora scudetto. Negli occhi degli uomini di Antonio Conte c’è la rappresentazione di ‘una ragione che cresce, l'incoscienza svanisce', e ricordando gli ultimi ostacoli che hanno fatto tremare le pareti del cuore dei tifosi, basta tener presente che ogni momento buio 'come un viaggio nella notte, finisce’.
Inter: il dialogo incompiuto | ‘Brividi’ - Mahmood & Blanco (Sanremo, 2022)
Sulle note di ‘Brividi’ di Mahmood e Blanco, i nerazzurri sembrano parlare direttamente ai e con i tifosi; gli sguardi nei momenti difficili, quando le più grandi certezze crollano e lasciano in piedi solo la paura, la frustrazione: ‘Ti vorrei amare, ma sbaglio sempre, ti vorrei rubare un cielo di perle’. L’Inter vince e convince ma puntualmente, come un vizio che non passa, inciampa in errori già noti: ‘Mi hai detto sei cambiato, non vedo più la luce nei tuoi occhi', ai tifosi manca quell’essenza impetuosa che è ancora ben visibile nelle capacità della squadra di Chivu che però, come imbrigliata, non riesce a lasciarla andare.
E’ una continua altalena di emozioni, un vertiginoso passaggio dal sorriso alle ipocondrie, ‘con i tuoi occhi da vipera, sei il contrario di un angelo; come un pugile all’angolo’. Il dialogo tra appassionati e beniamini prosegue: ‘La tua paura cos’è?’. Una domanda destinata forse a non trovare risposta ma ‘scusa se poi mando tutto a put*ane, non so dirti ciò che provo, è un mio limite’.
Roma: la consapevolezza di un viaggio controcorrente | ‘Controvento’ - Arisa (Sanremo, 2014)
‘Io non credo nei miracoli’, cantava Arisa nel 2014 sul palco di Sanremo; la Roma di oggi dà esattamente l’impressione di non voler inseguire chimere o utopie. ‘Meglio che ti liberi, meglio che ti guardi dentro’, i giallorossi di Gian Piero Gasperini vogliono vivere un percorso che sia esatta rappresentazione delle proprie ambizioni e capacità, non un miraggio verso obiettivi poco credibili.
Un inizio di Serie A importante, non senza battute d’arresto; l’impressione è però di una squadra vogliosa di andare oltre ostacoli e fatica, oltre l’orgoglio, ‘e vado avanti, anche se non so dove, anche se controvento’. Il destino, già scritto oppure no, è lì che attende; nel frattempo, la Roma si gode il viaggio con nuove consapevolezze e grandi stimoli: ‘tanto il tempo solo lui lo sa, quando e come finirà’.
Bologna: i bagliori della leggerezza | ‘Luce’ - Elisa (Sanremo, 2001)
‘Siamo nella stessa lacrima, come un sole e una stella’, cantava Elisa a Sanremo nel 2001; una sinergia astrale che sembra la cornice del Bologna di Vincenzo Italiano in questa prima parte di Serie A. Un cammino scandito dalla spensieratezza, dal cuore leggero di chi sa di non dover far tanto per regalare emozioni, ‘adesso è la verità, l’unica cosa che conta’.
Nessun filtro, nessun proclama; solo la voglia di vivere con i tifosi la magia di un cammino che ancora una volta può portare il popolo bolognese a vivere sensazioni sportive uniche, ‘luce che cade dagli occhi, sui tramonti della mia terra, su nuovi giorni’.