La Serie C continua a vivere una stagione segnata più dalle vicende extracalcistiche che da quanto accade sul campo. Un copione che si ripete puntualmente e che anche quest’anno trova nuove conferme. Il quadro generale è stato ulteriormente aggravato dal fallimento del Rimini, un segnale forte e allarmante di quanto il sistema resti fragile, esposto a squilibri economici e gestioni societarie precarie. In questo contesto instabile, deferimenti, penalizzazioni e ritardi nei pagamenti finiscono per incidere in modo determinante sulla classifica, alterando equilibri sportivi e minando la credibilità del campionato.
Altri deferimenti arrivati
Ieri sera sono arrivati due nuovi deferimenti in Serie C, per Triestina (recidiva e ancora con il segno - in classifica) e Siracusa.
Le due societá sono state deferite al Tribunale Federale Nazionale per violazioni di natura amministrativa, a seguito delle segnalazioni della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive.
Come può cambiare la classifica del girone C
Se nel girone A la classifica non cambierá più di tanto, con la Triestina che resterà ultima, la situazione è diversa nel girone C di Serie C.
Infatti, nel girone C, la situazione rischia ora di cambiare radicalmente. Il Siracusa, attualmente a quota 18 punti, è stato deferito e rischia una penalizzazione fino a sei punti.
Un’eventualità che avrebbe effetti immediati e pesanti: con il -6, gli aretusei scivolerebbero a 12 punti, ritrovandosi all’ultimo posto della classifica attuale. Un colpo durissimo per una squadra già in difficoltà, che vedrebbe compromessa la propria corsa salvezza non tanto per demeriti tecnici, quanto per problemi amministrativi e gestionali. Il deferimento, che nasce da ritardi nei pagamenti degli stipendi relativi ai mesi di settembre e ottobre, può avere davvero risvolti pesanti. Ma il Siracusa non è l’unico club sotto osservazione.
Società che arrancano, scadenze non rispettate, controlli che portano a sanzioni: un meccanismo ormai noto che ogni stagione riscrive la classifica a tavolino.
In tutta la Serie C, già segnata da penalizzazioni e incertezze, ogni decisione della giustizia sportiva rischia di stravolgere la lotta salvezza e di condizionare pesantemente il percorso di più squadre.
Ancora una volta, la Serie C si trova a fare i conti con i propri limiti strutturali. Finché non verrà affrontato il nodo della sostenibilità economica, il campo continuerà a essere solo una parte della storia. E la classifica, più che dai gol, sarà decisa dai tribunali con squadre che rischiano la retrocessione a causa delle penalizzazioni.