La Juventus continua a monitorare con attenzione il mercato di gennaio, con un'esigenza individuata dalla società che ormai appare chiara: aggiungere un calciatore capace di ricoprire il ruolo di vice Yildiz sulla corsia di sinistra, garantendo alternative e rotazioni in una fase della stagione densa di impegni. In questo contesto, negli scorsi giorni ha iniziato a circolare con insistenza il nome di Federico Chiesa, suggestione affascinante sul piano emotivo, ma che a un’analisi più approfondita appare povera di reale logica tecnica ed economica.

Chiesa vice Yildiz? Un’ipotesi che convince poco

Pensare a Federico Chiesa come potenziale rimpiazzo di Kenan Yildiz solleva più di una perplessità. L’esterno toscano è un calciatore di spessore internazionale, che avrebbe come priorità quella di andare via da Liverpool, dove sta trovando oggettivamente poco spazio, per giocare con continuità e accumulare minuti in vista del Mondiale estivo. Un’esigenza difficilmente compatibile con il ruolo che la Juventus gli chiederebbe di ricoprire. A tutto questo si aggiunge un aspetto tutt’altro che marginale: le richieste economiche del Liverpool. I Reds, infatti, valuterebbero Chiesa attorno ai 20 milioni di euro, una cifra considerata eccessiva dalla dirigenza bianconera, soprattutto se si pensa che appena un anno e mezzo fa fu la stessa Juve a cedere il classe ’97 per 12 milioni.

Riacquistarlo oggi a quasi il doppio del prezzo avrebbe il sapore di una beffa, oltre a rappresentare un’operazione poco sostenibile.

Gli altri ruoli e una rosa già ben coperta

Secondo alcune voci, Federico Chiesa avrebbe potuto rappresentare una soluzione anche in altri ruoli offensivi, ma questa interpretazione appare facilmente confutabile. Sulla fascia destra, infatti, la Juventus può già contare su esterni come Conceicao e Zhegrova, profili che garantiscono velocità, qualità nell’uno contro uno e ampiezza. Inoltre, Miretti ha dimostrato di poter agire con efficacia alle spalle delle punte, offrendo una soluzione più interna e dinamica. Anche nel reparto offensivo centrale le opzioni non mancano: Jonathan David e Openda rappresentano le prime scelte, mentre Dusan Vlahovic è pronto a rientrare nel mese di marzo, aumentando ulteriormente la concorrenza. In questo scenario, l’inserimento di Chiesa rischierebbe di creare sovrabbondanza più che risolvere una reale necessità.