Secondo le ultime indiscrezioni riportate su YouTube dal giornalista Nicolò Schira, la Juventus avrebbe trovato un accordo totale con l’entourage di Jean-Philippe Mateta, centravanti del Crystal Palace ritenuto perfettamente idoneo, per caratteristiche fisiche e tecniche, al calcio proposto da Luciano Spalletti. Ora mancherebbe solo l'accordo con la società inglese.
Accordo con il giocatore e pressing sul Crystal Palace
Stando a quanto riferito da Schira, l’intesa con Mateta rappresenta un punto di svolta nella strategia bianconera. La Juventus avrebbe infatti convinto il centravanti francese a legarsi per 4 anni al progetto tecnico disegnato per lui da Luciano Spalletti.
Forte di questo sì, ora il club torinese avrebbe intenzione di spingere sull’acceleratore per trovare un accordo già nel corso del mercato di gennaio con il Crystal Palace. L’obiettivo è duplice: da un lato aggiungere immediatamente alla rosa un attaccante che possa crescere sotto la guida di Spalletti, dall’altro anticipare la concorrenza. In estate, stando alle parole del giornalista, una big della Premier League potrebbe presentarsi con una forza economica superiore a quella della Juventus, rendendo l’operazione molto più complessa. Anticipare i tempi diventa quindi una mossa strategica per evitare aste e rincari.
Il piano di Comolli e la distanza sulla valutazione
Sempre secondo Nicolò Schira, il piano delineato dall'amministratore delegato Comolli sarebbe chiaro: portare Mateta a Torino con la formula del prestito con obbligo di riscatto, per un pacchetto complessivo compreso tra i 25 e i 30 milioni di euro.
Una cifra considerata congrua dalla Juventus per un giocatore che potrebbe diventare l’erede designato di Dusan Vlahovic, attaccante in scadenza di contratto con i bianconeri nell’estate del 2026. Il Crystal Palace, però, parte da una valutazione più alta, attorno ai 35 milioni di euro. La distanza non è abissale, ma andrà colmata con creatività: le parti potrebbero trovare una soluzione inserendo bonus legati a presenze, gol o qualificazioni europee, oppure una percentuale sulla futura rivendita del calciatore. Un compromesso che consentirebbe al Palace di tutelare il proprio investimento e alla Juventus di rientrare nei parametri economici prefissati.