La Juventus osserva con grande attenzione il mercato dei giovani talenti italiani e, nelle ultime ore, il nome di Niccolò Fortini sarebbe entrato con decisione nei radar bianconeri. Secondo le indiscrezioni di calciomercato odierne, la Vecchia Signora si sarebbe inserita nei dialoghi già avviati tra Fiorentina e Roma per l’esterno viola, considerato uno dei prospetti più interessanti dell’intero panorama calcistico nazionale.

Fortini, talento precoce e valutazione già importante

Niccolò Fortini è uno di quei nomi destinati a far parlare di sé a lungo.

Esterno moderno, capace di abbinare qualità tecniche, corsa e personalità, il classe 2006 è ritenuto in casa Fiorentina un patrimonio su cui costruire il futuro. Non a caso, la sua valutazione avrebbe già raggiunto quota 15 milioni di euro, una cifra significativa se si considera che il prossimo 13 febbraio il giocatore compirà appena 20 anni. Proprio questo mix di gioventù e potenziale avrebbe spinto la Juventus a inserirsi nella trattativa, consapevole di trovarsi di fronte a un investimento importante ma potenzialmente strategico. I bianconeri, tuttavia, starebbero valutando formule alternative al pagamento cash, con l’obiettivo di diluire l’esborso e rendere l’operazione più compatibile con i parametri societari.

Le contropartite e l’asse con Paratici

In quest’ottica, non è un caso che si parli con insistenza di possibili contropartite tecniche. Una su tutte Daniele Rugani, difensore centrale accostato alla Fiorentina già nei giorni scorsi e profilo che potrebbe tornare utile alla retroguardia viola. Ma attenzione anche al nome di Federico Gatti: il centrale bianconero, secondo alcuni rumors, non sarebbe più considerato così indispensabile nel progetto tecnico di Luciano Spalletti e potrebbe diventare una pedina spendibile per abbassare la parte cash dell’operazione. A rendere il quadro ancora più interessante c’è poi il legame tra la Juventus e Fabio Paratici, neo direttore sportivo della società toscana. Un rapporto consolidato, fatto di stima reciproca e precedenti trattative, che potrebbe facilitare il dialogo e aprire a soluzioni condivise.