Secondo le ultime indiscrezioni rilanciate su X dal giornalista turco Ekrem Konur, il futuro di Weston McKennie potrebbe tornare improvvisamente al centro delle dinamiche di mercato della Juventus. Il centrocampista americano, uno degli uomini simbolo della rinascita bianconera sotto la guida di Luciano Spalletti, sarebbe infatti finito nel mirino del Beşiktaş, club pronto a presentare un’offerta ufficiale già nelle prossime settimane. Un interesse concreto, che riapre interrogativi e riflessioni alla Continassa proprio nel momento in cui la squadra sembra aver trovato equilibrio e continuità.
Beşiktaş alla finestra: formule e strategie
La Juventus, sempre secondo Konur, valuterebbe McKennie 15 milioni di euro più bonus, una cifra non banale se si considera che il contratto del classe 1998 andrà in scadenza il prossimo giugno. Proprio questo aspetto rende la trattativa particolarmente delicata e complessa, soprattutto se si considera che l'ipotesi più plausibile per Konur sarebbe quella di un prestito con diritto di riscatto. Formula che permetterebbe al Beşiktaş di dilazionare l’investimento e alla Juventus di non svalutare il cartellino di un giocatore ancora centrale nel progetto tecnico. Tuttavia, senza un prolungamento contrattuale, questa soluzione diventerebbe impraticabile per i bianconeri, che non possono permettersi di rinviare scelte decisive su uno dei loro asset più importanti.
Ecco perché il club bianconero dovrebbe necessariamente sedersi al tavolo con l’entourage del calciatore per discutere almeno di un rinnovo annuale, passaggio indispensabile per l'eventuale trattativa con i turchi.
Spalletti decisivo: McKennie pedina chiave della rinascita Juve
In tutto questo, il peso della decisione finale non potrà prescindere dal parere di Luciano Spalletti. Il tecnico toscano ha infatti rimesso al centro del progetto proprio Weston McKennie, trasformandolo in uno dei motori del centrocampo bianconero. Dinamismo, inserimenti, intensità e duttilità tattica: caratteristiche che Spalletti considera fondamentali nel suo sistema di gioco e che l’americano sta garantendo con continuità.
Privarsi di McKennie a gennaio significherebbe togliere alla Juventus uno degli elementi cardine di una squadra che sta faticosamente risalendo la classifica dopo un avvio di stagione complicato sotto la gestione Tudor. Per questo motivo, l’eventuale apertura al Beşiktaş dovrà essere valutata con estrema cautela e non senza il consenso del toscano.