Il giornalista Michele Criscitiello ha parlato dagli studi di Sportitalia di quello che potrebbe essere il futuro del Milan e della sua attuale guida tecnica: "Ad oggi Massimiliano Allegri non ha più la convinzione assoluta di andare avanti con il Milan salvo qualora dovesse avere conferme e rassicurazioni certe. Anche perché da quello che mi risulta il rapporto con Ibrahimovic e con Furlani, quindi le due entità principali della società, non è così solido come poteva esserlo qualche mese fa".
Milan, Criscitiello: 'E' il punto più basso nel rapporto fra l'attuale società rossonera e Massimiliano Allegri'
Criscitiello si è poi addentrato nell'indiscrezione, scendendo nei particolari: "Le notizie di febbraio non hanno il peso delle notizie di marzo o aprile, perché poi basta una vittoria o due e il mondo cambia. Però oggi siamo nel punto più basso del rapporto tra l'attuale Milan e Massimiliano Allegri. Il toscano non è contento di tante cose: della gestione, del mercato rossonero, della confusione che ancora regna a livello societario, di proprietà e di interlocutori all'interno del club. Quella che ho pronunciato prima non è una frase forte e non vuole essere una frase d'effetto, ma in questo momento Allegri sta ragionando seriamente sul proprio futuro a partire dalla prossima stagione".
Criscitiello ha poi concluso dicendo: "Cioè, se prima non si poteva neanche ipotizzare un Milan 2026-27 senza Allegri, oggi il Milan, ma soprattutto Allegri, e ripeto Allegri, non è contento di come stiano andando le cose nel club rossonero. Oggi è concentrato per raggiungere i primi quattro posti perché è il minimo. D'altronde è stato chiamato per riportare il Milan in Champions e lo farà, da grande professionista qual è".
I tifosi rispondono a Criscitiello
Le parole di Criscitiello hanno acceso il dibattito sul web: "Allegri porterà il Milan in Champions poi a fine stagione è logico che chiederà dei giocatori più esperti per affrontare campionato e coppa" scrive un utente su X. Un altro poi aggiunge: "Se Allegri ha dei dubbi sul restare, io ho la certezza che certe notizie vengono date col pilota automatico non appena il Milan non fa tre punti. Una sconfitta in sei mesi e parte subito il mal di pancia mediatico. Il 'corto muso' del giornalismo sportivo...".